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CAMPAGNA FLOP

Tra rincari e trasporti la Juve che non vince perde un abbonato su tre

I numeri sconcertanti delle tessere stagionali bianconere

Biglietti alle stelle e poche vittorie, lo Stadium si svuota. Magari è presto per dirlo, ché l’effetto Di Maria-Pogba non si è ancora sentito e più avanti qualcuno deciderà di abbonarsi, ma per il momento la campagna abbonamenti della Juventus si è chiusa con 20.200 tessere staccate, un calo del 27% rispetto alla stagione 2019/2020, quella di riferimento in quanto è stata l’ultima prima della pandemia, delle restrizioni e delle incertezze.

Già a giugno, ad apertura della campagna, sui social e sul web i tifosi si erano scagliati contro la politica societaria che aveva aumentato i prezzi – a fronte di stagioni deludenti – portando la Juventus a essere, come riporta Calcio&Finanza, la squadra con i prezzi minimi più alti di tutta la Serie A: per fare due conti, l’abbonamento più economico in curva costa 650 euro (nel secondo anello, 675 nel primo), a fronte dei 190 e 199 euro rispettivamente di Inter e Milan per il terzo anello di San Siro, o dei 255 e 269 euro di Roma e Lazio.

Mediamente, l’aumento di quest’anno sfiora il 7%, in linea con gli anni passati. E per dare una idea, basti ricordare che il boom di abbonamenti ci fu con l’arrivo di Cristiano Ronaldo (29.300 abbonati, con ricavi per 31,7 milioni di euro), ma già l’anno successivo ci fu un lieve calo, con introiti in aumento per la compensazione dell’aumento di prezzo. Il fatto è che quest’anno la Juventus ha disposto una serie di tariffe “a zona”, per cui anche nelle medesime curve o tribune i prezzi cambiano a seconda dei servizi offerti: giochi di luce, accoglienza, possibilità per i members junior di entrare in campo con i giocatori.

E alla fine per la tribuna Family si spende dai 1280 ai 1400 euro, per la tribuna ovest Comfort 2700 euro, la tribuna est centrale da 2450-2560 euro nel primo anello o 1450-1590 nel secondo. D’altra parte la tendenza, persino a livello europeo (in Inghilterra, l’abbonamento medio all’Arsenal è attorno alle mille sterline), è di cercare un “effetto teatro” con famiglie, appassionati, “gentrificando” gli stadi. Per parecchio tempo allo Stadium questo meccanismo ha funzionato, ma adesso alla pandemia si è aggiunto l’effetto di stagioni senza vittorie.

Dalla società, stando ai loro comunicati, si dice che gli abbonamenti sono in linea con le attese. E che a frenare i rinnovi ci sono altri fattori, come quello per cui molti abbonati arrivano da fuori Torino o persino da fuori regione, costretti quindi a fare i conti anche con gli aumenti per carburanti e trasporti. Bisognerà vedere se altri abbonamenti arriveranno nella fase “libera” e comunque quanti saranno i biglietti venduti per le singole partite. Per il momento, ma è da capire quanto questo possa consolare la società, tornerà a riempirsi e farsi sentire la Curva Sud.

«Per troppo tempo abbiamo lasciato spazio a critiche e insinuazioni, ma la realtà è diversa da quella che tanti dipingono e vogliono far credere» scrivono infatti gli ultras bianconeri, i quali avevano abbandonato la curva all’indomani dell’operazione della Digos “Last Banner”, che aveva portato all’arresto e alla condanna in primo grado di alcuni leader della tifoseria organizzata, accusati a vario titolo di estorsione al club, violenze private e associazione a delinquere.

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