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Politica
LA SALA ROSSA

Tra polemiche e assenti: il giorno 1 di Lo Russo in Consiglio Comunale [VIDEO]

Il sindaco si rivolge ai consiglieri per creare un ponte tra maggioranza e minoranze: «Siate vigili e attenti»

Terminato l’Inno di Mameli, prestato giuramento alla Costituzione, non si fanno attendere le prime polemiche della nuova stagione politica del consiglio comunale di Torino, quella del sindaco dem Stefano Lo Russo. Ad aprire i lavori della Sala Rossa nel pomeriggio di ieri è stata la consiglieraanziana” (ovvero la più votata) Ludovica Cioria e, dopo pochi minuti, ecco il primo intervento “ostativo” sulla convalida degli eletti arrivare da parte del consigliere Silvio Viale (Lista Civica Lo Russo), che ha puntato il dito contro Paolo Damilano e la sua presunta ineleggibilità, «non essendoci state le dimissioni dalla presidenza della Film Commission prima della candidatura al Consiglio Comunale». Dal canto suo, Damilano nemmeno c’è. Assente per motivi di salute, lascia vuoto il suo scranno tra i banchi dell’opposizione. «Malanni stagionali» spiegano dal suo entourage.

Presente e subito all’attacco invece è il capogruppo dei Cinque Stelle Andrea Russi, che contesta la scelta unilaterale della maggioranza nell’elezione del presidente del consiglio comunale. La prima donna nella storia dell’istituzione torinese, Maria Grazia Grippo. «Il nostro Statuto prevede che il presidente sia eleggibile con un accordo tra minoranza e maggioranza – ricorda Russi -. Noi non siamo stati minimamente consultati». E ancora: «Si presuppone che il ruolo del presidente sia garante anche delle minoranze». Immediata la replica della presidente Grippo, eletta con 29 voti totali. Dopo aver ufficializzato la nomina di Cioria come sua vice (con 25 voti), Grippo commenta: «Voglio esprimere gratitudine verso l’aula, tutta, senza distinzioni». Nell’indossare la veste «dell’imparzialità propria di una presidente» e abbandonando i toni della consigliera battagliera con cui si è resa nota all’Aula negli ultimi cinque anni, Grippo ha spiegato: «La scelta di indicare il mio nome è maturata nella circostanza più desiderabile di tutte, quella della disponibilità di un capitale umano ampio e numeroso». E prosegue: «Questo è il luogo del dialogo, del confronto e della costruzione. È il luogo dove dare legittima soddisfazione alle istanze di chi ha votato e dove guadagnare la fiducia di chi non ha votato». È Domenico Garacea invece il vicepresidente vicario di minoranza, con 11 voti. Raccoglie invece solo 4 voti Dorotea Castiglione dei Cinque Stelle.

«SIATE ATTENTI E VIGILI»
Nel presentare i nuovi assessori al Consiglio Comunale, il sindaco Lo Russo ha poi lanciato un messaggio verso i banchi delle minoranze. «Noi ci poniamo con lo spirito di chi costruisce ponti» spiega il primo cittadino, citando il Presidente Sergio Mattarella. «Ponti che riguardano anche i rapporti tra la maggioranza che è uscita vincitrice dalle ultime elezioni e le minoranze consiliari. È con questo spirito che iniziamo il mandato, sperando di inaugurare una nuova stagione di relazioni positive, pur nel rispetto delle rispettive differenze». E ancora Lo Russo: «Io sarò ben contento di trovare una minoranza vigile e attenta. È così che si migliora la qualità amministrativa della città». Questo il viatico per riavvicinare alla vita politica della città anche coloro che hanno perso la fiducia e, al momento del voto, si sono tenuti lontani dalle urne. «Dipende tutto dalla politica – conclude Lo Russo -. Facciamo innamorare di nuovo i torinesi della vita amministrativa della città».

LE IMMAGINI a cura di Tonino Di Marco

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