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IL PERSONAGGIO

Tra macachi vivisezionati e macchine che sognano l’indagine è psichedelica

Il debutto di Erik Hoel, scrittore e neuroscienziato

La scienza si svela attraverso la letteratura? E una macchina, una intelligenza artificiale, può sognare? Forse sì, perché proprio il sogno è la chiave per sbloccare il ragionamento, un meccanismo elettrico che erroneamente chiamiamo istinto o ispirazione. Ecco allora che nelle reti neurali artificiali, così precise nell’elaborare e imparare da milioni di dati, viene introdotto il “rumore”, il dato discordante, come un sogno. Dunque non è un caso che “Le rivelazioni” (Carbonio, 19 euro, traduzione di Olimpia Ellero) abbia questo senso onirico-oppressivo, questo straniamento da incubo. Erik Hoel va studiato. Qualche anno fa Forbes l’ha inserito fra i trenta maggiori scienziati under 30 al mondo. La sua area sono le neuroscienze, ha lavorato alla Columbia e ora è ricercatore alla Tufts University. «Ma sono scrittore da quando ho memoria» dice lui, pur essendo questo il suo primo romanzo. Una formazione letteraria che nasce nella libreria Jabberwocky a Newburyport, nel Massachusetts, gestita da sua madre. L’incontro con la narrazione è quello con una realtà trasfigurata, non a caso tutto in lui pare ispirarsi a Borges e alle sue “Finzioni”. «Le finzioni sono essenzialmente bugie – dice -: non esiste Hogwarts. Harry Potter non ci è mai andato. È l’opposto dei fatti. La finzione ha tutti i tipi di scopi – estetici, emotivi, persino politici – ma probabilmente ha anche un ruolo evolutivo. Penso che si potrebbe sostenere che esiste una sorta di profondo bisogno biologico di finzioni negli esseri umani». E come lui studia le neuroscienze il suo protagonista, il giovane Kierk Suren, che vive in California dormendo in auto e riempiendo quaderni di appunti, ricerche, intrappolato nel blocco dello scrittore perché, sorprendentemente, nonostante il consiglio del suo mentore, Kierk ha da sempre in mente di arrivare a una teoria della coscienza ma più di tutto a un romanzo. A tirarlo fuori da questo pantano, oltre a un’aggressione, è la borsa di studio all’Università di New York. Qui farà parte di un ristretto gruppo di ricercatori impegnati a scrivere il futuro delle neuroscienze, non solo scienziati ma anche cavie, poiché viene loro prelevato materiale organico con cui generare “mini cervelli”. Kierk Suren non è solo un topo di laboratorio: fra l’ossessione fisica e i misteriosi tatuaggi sul suo corpo, vive come estraneo a un gruppo, trova l’interesse di Carmen, geniale talento dalla bellezza tale da averle garantito una carriera da top model. Ma il romanzo è duro, quasi respingente quando mostra l’aspetto terribile della ricerca con macachi vivisezionati e collegati a macchinari. E non per niente un gruppo di animalisti l’ha giurata ai ricercatori. Tanto che un collega di Kierk ci lascia la pelle, la ricerca scientifica diventa thriller, giallo psichedelico dove tra il neuroscienziato e il deduttivo Sherlock Holmes, in fondo, non c’è poi tutta questa grande differenza.

LE RIVELAZIONI
Autore: Erik Hoel
Editore: Carbonio
Genere: Romanzo
Prezzo: 19 euro

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