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Cronaca
CIRCOSCRIZIONI 4 E 5

Tra le vasche del parco Dora anche pesci morti e tartarughe

L’abbandono degli animali nel mirino dei comitati di zona

La fauna tra stagni e laghi si arricchisce anno dopo anno di qualche esemplare nuovo di zecca. Se prima erano le nutrie l’ospite invasino sulle sponde, da qualche anno ci pensano anche le tartarughe a far da contorno ad alghe e pesci. L’ultimo è il caso del parco Dora dove le vasche dell’area Ingest, a causa di un mancato ricircolo d’acqua, si sono trasformate – poco alla volta – in un cimitero di pesci e tartarughe. Con tanto di cattivi odori a far da contorno. Animali che i passanti avrebbero avvistato nei giorni scorsi e che si sono trovate a convivere in un habitat che, forse, non appartiene a loro.

Basta affacciarsi dalle ringhiere, oggi, per notare alcuni cadaveri. Sono pesciolini rimasti intrappolati tra le alghe e la melma. Non certo un bello spettacolo. Mentre una tartaruga cerca di sopravvivere a un destino beffardo. Una situazione denunciata, anche via social, dai cittadini del quartiere. «Potrebbe esserci, in aggiunta, un problema di cedimento delle vasche – commenta Andrea Russo, referente del comitato Ingest -. Per quello l’acqua continua a drenare e rimane bassa come livello. Mentre per la questione fauna servirebbero dei cartelli per invitare la gente a non abbandonare animali».

Pubblicato nei giorni scorsi, invece, il bando comunale per la riqualificazione del primo lotto di via Nole, dove due anni fa un bambino era precipitato in un pozzo di quasi quattro metri di profondità. Appezzamento di terreno sempre nel mirino dei residenti e oggetto di una serie di controlli con onde elettromagnetiche, tecnologia georadar e droni per scovare eventuali buche e cavità sotterranee.

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