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Cronaca
COLLINA

Tra cinghiali, erbacce e giochi rotti anche un sentiero per la Maddalena

Lungo il Pian del Lot una evidente carenza di manutenzione: «E pure i bus sono un miraggio»

La discoteca Heaven abbandonata, i danni provocati dai numerosi cinghiali, le attrezzature ludiche vandalizzate al Pian del Lot. Il sentierino che conduce al parco della Maddalena è costellato di meraviglie ma anche di problemi mai risolti o di cui, solo recentemente, diventati argomento di discussione.

I GIOCHI A PEZZI
Un percorso in legno e un gioco a molla tutti nastrati. Altalene messe fuori uso e scalini rotti. Si presenta malridotto il parco giochi per bambini del parco della MaddalenaPian del LotOltre ai giochi rotti o vandalizzati, anche la cartellonistica è stata presa di mira, con gli incivili che hanno imbrattato i tabelloni con scritte e tag.

CINGHIALI E BUS
Oltre allo stato di assoluto degrado di alcuni edifici e la presenza crescente dei cinghiali che escono sempre più spesso allo scoperto, c’è un altro motivo per cui il parco della Rimembranza non gode più della fama che meriterebbe. Il trasporto pubblico infatti non consente a cittadini e turisti di raggiungere l’ingresso del parco in strada della Maddalena. Il bus 70 ferma a circa un chilometro più in basso. Un problema segnalato da molti cittadini che si trovano costretti a prendere i propri mezzi e ad inquinare ulteriormente uno dei polmoni verdi più suggestivi della città. «Qui ci sono attività che rischiano il fallimento» afferma un motociclista che percorre abitualmente la strada collinare nei weekend.

IL SENTIERO
Attraverso il parco di San Vito e quello della Rimembranza si può facilmente arrivare alla Maddalena percorrendo un sentierino in salita (per chi è allenato). Ma non è tutto oro ciò che luccica: per esempio all’inizio del percorso la targa intitolata ai “Caduti dispersi in guerra” a momenti nemmeno si vede. È parzialmente rotta ed è anche prigioniera delle erbacce. Ingiallita e visibilmente deteriorata, ricorda molte altre targhe che si trovano nei parchi e nei giardini della città. Quella richiesta, da parte di diverse associazioni, di ricordare i tanti soldati, aviatori e marinai d’Italia caduti per la Patria durante le due guerre mondiali, sembra così solo un ricordo. Anche le panchine e i tavoli risultano parecchio rovinati. Ma è anche comprensibile, non è un’area molto frequentata se non d’estate.

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