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Cronaca
CIRCOSCRIZIONI 6 E 7

Tra Barriera e Falchera arrivano le telecamere contro spaccio e rifiuti

Occhi elettronici sul Passante

Una città invasa da occhi elettronici, nel tentativo di mettere un freno a spaccio, delinquenza e abbandono di rifiuti. Si presenta, così, in queste ore, la periferia nord di Torino grazie al piano di sicurezza integrata finanziato dalla Regione Piemonte e all’accordo per la sicurezza integrata di Palazzo Civico, meglio conosciuto come “progetto Argo”. Nelle zone più sensibili, quelle che per anni hanno portato cittadini e comitati a presentare esposti e raccolte firme, sono infatti comparse le tanto attese telecamere chiamate ad arginare il degrado.

A Falchera

Strada Cuorgnè, via degli Ulivi e la zona dei laghetti. L’abbandono notturno dei rifiuti è un problema che il quartiere Falchera (così come il vicino Villaretto) si trascina da tempo. Per questo, dopo ripetuti appelli, la Città ha optato per un intervento di videosorveglianza che oggi è ben visibile all’altezza dell’autostrada. Proprio lì dove i volontari di Legambiente hanno accumulato, in una sola giornata di lavoro, un gigantesco cumulo di immondizia.

«Abbiamo accantonato, per una questione di qualità, le fototrappole» precisa l’assessore all’Ambiente di Palazzo Civico, Alberto Unia. A chiedere un intervento di pulizia, con un’interpellanza, anche il capogruppo della Lega alla 6, Enrico Scagliotti. «Dopo la rimozione dei rifiuti – spiega Scagliotti -, ci auguriamo sanzioni pesanti verso chi scarica illegalmente».

Il Viale della droga

In corso Principe Oddone angolo via Brindisi, lungo il passante ferroviario, è comparsa una delle telecamere promesse dal progetto Argo. Una bella vittoria per il comitato Oddone Savigliano, autore di numerose denunce sul via vai dei pusher. Sempre accompagnate da foto e video. «Dopo le parole si passa ai fatti» racconta Fabio Ottino, candidato alla Sette con la lista civica di Damilano “Torino bellissima”. Il progetto, che prevede la collocazione iniziale di diverse telecamere in periferia, vanta un profilo di altissima tecnologia tra intelligenza artificiale, clouding e big data, che permetterà un migliore intervento delle forze dell’ordine. «Insieme ai residenti – spiega il presidente del centro civico di corso Vercelli, Luca Deri -, abbiamo richiesto la posa delle telecamere per garantire la sicurezza. E finalmente ce l’abbiamo fatta».

In Barriera

Qualche malumore, al contrario, tra corso Giulio Cesare e via Scarlatti dove l’approdo delle telecamere non convince del tutto i cittadini della Barriera di Milano. Alle prese con le solite nottate da incubo. «Liti, spaccio e scippi continuano a essere presenti – accusa Alberto Barona del comitato “Noi di Barriera” -. Qui siamo pieni di sistemi di videosorveglianza e se la situazione di giorno è discreta, di sera invece continua a essere una terra di nessuno».

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