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MOMENTO NERO

Toro, vergogna senza fine: asfaltato anche dal Lecce. Tifosi arrabbiati: “Mazzarri dimettiti”

La disfatta in terra salentina (4-0) suona come uno “schiaffo” di patron Cairo non solo ai tifosi ma anche alla città

Nuova figuraccia del Toro che dopo la mezza illusione di Coppa italia, dove aveva tenuto testa al Milan, arrendendosi solo nei tempi supplementari, ha incassato l’ennesima sonora sconfitta di questo malandato e sciagurato campionato. Stavolta, a fare festa, è toccata al Lecce. Capace di asfaltare i “granata” sotto la oramai classica vendemmiata stagionale di gol: 4-0 senza attenuanti al “Via del Mare”. Una “vergogna” come più di un tifoso, giustamente arrabbiato, l’ha subito etichettata sui social (e non solo su quelli) invocando a gran voce le dimissioni del tecnico Walter Mazzarri. (la cui panchina, in queste ore, sta traballando sempre più pericolosamente. Al posto del tecnico toscano potrebbe essere chiamato l’ex allenatore della primavera, Moreno Longo). Insomma: un’umiliazione infinita per quello che è, senz’ombra di dubbio, uno dei momenti più neri della gloriosa storia del club granata, ormai risucchiato nel vortice della lotta per non retrocedere. Purtroppo c’è poco da dire. La superiorità dei salentini, oggi, è stata a tratti imbarazzante. E la nuova terribile disfatta calcistica, a una settimana dalla clamorosa debacle casalinga (e altri 7 gol incassati!) con l’Atalanta, è venuta a certificare il fallimento di un progetto, quello di patron Cairo, in realtà mai decollato e che oggi suona tanto di schiaffo “inferto” non solo ai tifosi granata (ed alla storia stessa del club dei sette scudetti), ma anche ad un’intera città, Torino, che oltre ad una lanciatissima Juve, avrebbe pur bisogno di un’altra squadra in grande spolvero, in fiducia e magari con voglia di fare. Invece il responso del campo appare di segno decisamente diverso: il Torino affonda, cola a picco, insieme ai sogni dei tifosi. E le responsabilità, oltre che dell’allenatore, sono anche della società e del presidente Cairo in particolare: non un euro investito, nessun acquisto degno di questo nome. E le curve si fanno sempre più vuote.

Il tabellino:
Lecce-Torino 4-0
LECCE (4-3-1-2): Vigorito, Donati, Rossettini, Lucioni, Rispoli; Deiola (12′ st Petriccione), Majer (37′ st Paz), Barak, Saponara (27′ st Shakhov), Falco, Lapadula. A disp. Chironi, Vera, Mancosu, Monterisi, Dubickas, Calderoni, Oltremarini, Maselli, Rimoli. All. Liverani.
TORINO (3-4-2-1): Sirigu, Bremer, Nkoulou, Djidji (13′ st Edera); De Silvestri, Rincon (25′ st Lyanco), Meité, Aina; Verdi (23′ st Millico), Berenguer, Belotti. A disp. Ujkani, Rosati, Singo, Adopo. All. Mazzarri.
Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatori: 11′ pt Deiola, 19′ pt Barak, 19′ st Falco, 33′ st Lapadula rig.
NOTE. Ammoniti: Nkoulou (T), Meité (T), Majer (L), Deiola (L), Aina (T), Lapadula (L).

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