Ivan Juric (foto depositphotos)
Sport
IL CASO

Toro, un turno a Juric: così il derby è salvo

Solo una giornata di squalifica, al suo posto il vice Paro

Un sospiro di sollievo grande così: il derby di Ivan Juric è salvo, il tecnico sarà regolarmente in panchina nella sfida contro la Juve di sabato 15 ottobre. È questa la notizia di giornata che ha tranquillizzato tutti dalle parti del Fila, con le decisioni del Giudice Sportivo arrivate poco dopo l’ora di pranzo. Una giornata di stop e un’ammenda di cinquemila euro, questa la decisione di Gerardo Mastrandrea dopo l’espulsione di Napoli «per avere, al 28° del secondo tempo, contestato platealmente l’operato arbitrale, profferendo espressioni irrispettose, trattenuto da alcuni suoi collaboratori», come si legge sul comunicato ufficiale. Così, Juric salterà soltanto una gara e la squadra sarà guidata dal vice Paro contro l’Empoli, mentre contro la Juve il croato sarà regolarmente al suo posto. Un passo per volta, il Toro ha bisogno di ripartire e al Fila si lavora proprio in questa direzione. I granata vogliono voltare pagina dopo le tre sconfitte consecutive, nel quartier generale è andato in scena un confronto tra allenatore e squadra per fare il punto sugli errori e cosa non ha funzionato a Napoli. Un’analisi attenta e dettagliata, come d’altra parte accade dopo tutte le partite, e la ricerca dei difetti da migliorare, così Rodriguez e compagni vogliono uscire da questa prima mini-crisi stagionale. Juric non aveva mai perso tre partite consecutive da quando si è insidiato sulla panchina del Toro, il lunch-match contro l’Empoli deve rappresentare la ripartenza.

Anche perché pure la classifica sta diventando molto meno bella di quanto non fosse qualche settimana fa: prima del tris di sconfitte si sbirciava la zona Europa, adesso si comincia ad osservare la zona retrocessione che è distante cinque lunghezze. Al netto di tutto, però, la formazione di Juric sta viaggiando ad una velocità di crociera accettabile, ma soprattutto sta mantenendo la linea della scorsa stagione. Ha due punti in più ed è più in alto di due posizioni, ma ha segnato due gol in meno e ne ha subiti due in più: è pressoché lo stesso percorso, anche dodici mesi fa i granata avevano già affrontato quattro big (Atalanta, Lazio, Juve e Napoli, oggi sono le squadre con l’Inter al posto dei bianconeri). Ma proprio perché poi il calendario diventerà in salita, con le sfide ravvicinate tra derby, la sorprendente Udinese e il Milan, diventa di vitale importante battere l’Empoli domenica all’ora di pranzo.

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