Marco Giampaolo
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DOMANI LA SFIDA ALLO STADIUM

Toro, senti Giampaolo: “Zero nervosismo, nel derby con cuore, organizzazione e personalità”

Il tecnico granata, guarito dal virus, domani sera sarà in panchina: “Contro il Covid attenzione e sacrifici”

Mister Giampaolo è guarito dal Covid. E da domani sera, potrà tornare in panchina per guidare il suo Toro. L’impegno non è proprio di quelli semplici: c’è il derby da affrontare. Lì, allo Stadium. In casa dei bianconeri, dove i granata non vincono dal 1995. “Guardare la tua squadra dal divano è una tortura che non vi dico. Sono stato lontano fisicamente ma non nella partecipazione emotiva” ha detto il mister reduce da tre settimane di isolamento a causa del virus.

CONTRO IL COVID FARE ATTENZIONE
“Dopo due giorni da asintomatico ho cominciato ad accusare i sintomi che ormai ben si conoscono. Bisogna fare attenzione, fare sacrifici e isolarsi”, ha quindi raccomandato l’allenatore. “Perché altrimenti – è stato il suo monito – rischi di caderci dentro senza rendertene conto”.

I RINGRAZIAMENTI ALLO STAFF
Il tecnico abruzzese ci ha tenuto a ringraziare il suo staff, in particolare il suo vice Francesco Conti che lo ha sostituito in panchina durante la convalescenza. “I miei collaboratori hanno esperienza e capacità da vendere. Durante la malattia ho stilato strategie e programmato lavori, ma poi sono stati bravi loro a dare continuità”. “In queste settimane – ha poi aggiunto – ci siamo anche confrontati con la squadra con riunioni video e ho lavorato tanto, guardando tante partite fino a che riuscivo a tenere gli occhi sul video”.

SONO SERENO, SQUADRA HA LAVORATO BENE
E proprio durante queste dirette con il team, il mister ha scorto un trend positivo che, a suo dire, riguarda  la maturazione del gruppo: “Contano i risultati, è vero. Ma sono sereno perché vedo che la squadra sta lavorando bene”. “Non penso mai che una partita sia determinante per me o per il mio lavoro. Sono convinto che la squadra saprà prendersi quelle che si merita” ha quindi rimarcato.

POTEVAMO AVERE QUALCHE PUNTO IN PIU’
E poi: “il Toro è migliorato e continua a migliorare” è stata la sua analisi. In “questa prima parte del campionato siamo stati penalizzati da situazioni ed episodi. Potevamo avere diversi punti in più perché, anche se non siamo al top, sono stati fatti enormi passi in avanti” ha proseguito.

NESSUNO DIETRO LA LAVAGNA
Guardando invece alle statistiche, quelle certificano che la retroguardia granata resta tra le più “bucherellate” del campionato (con 22 gol subiti nelle prime nove giornate di campionato). Quindi, è la ricetta di Giampaolo, questo “non significa, però, che dobbiamo stare tutti con le orecchie lunghe dietro la lavagna. Perché, è vero, i numeri sono questi ma le dinamiche sono diverse. Ci sono parametri buoni e positivi”.

TENERE ALTA L’AUTOSTIMA
Insomma: “voglio tenere alta l’autostima dei miei calciatori; non si devono additare e colpevolizzare nessuno, né i difensori, né il portiere. No, qui si parla di fase difensiva” ha dunque precisato il tecnico granata. “Siamo ultimi per gol subiti rispetto alle occasioni concesse, ogni due tiri prendiamo un gol. Certo, ma conta anche la casualità, come il tiro all’incrocio, o un errore banale dentro la partita”. E comunque, è la sua tesi: “non abbiamo mai perso l’inerzia durante il match. Il gol lo incassiamo inaspettatamente com’è successo contro l’Inter. Ma la fase difensiva non è un disastro”.

SERVONO CUORE E PERSONALITA’
Domani però, c’è la sfida contro i campioni d’Italia. E lì, secondo Giampaolo, servono “cuore, organizzazione e personalità“. “Bisogna giocare la partita senza lasciarsi giocare dalla partita” ha ribattuto l’allenatore del Torino. Purtroppo sarà un derby senza pubblico e, si sa, un derby “senza tifosi è surreale, è come giocare alla playstation” ha ammesso, sconsolato, Giampaolo, lui che il derby lo ha conosciuto a Genova ed a Milano. “Il derby – è il suo parere – lo respiri almeno dal lunedì nell’interazione con la gente. Oggi è difficile, non ci sono parametri per misurarli”.

CONTRO LA JUVE ZERO NERVOSISMO
In ogni caso, questo derby, il derby della Mole, “lo prepariamo come tutte le altre partite vale a dire con cura e attenzione dei particolari, cercando di assottigliare il gap con la Juve. Ma zero nervosismo” ha concluso Giampaolo.

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