MISSIONE SALVEZZA

Il Toro riapre la A e Longo avverte: «Usiamo la testa»

Alle 19.30 la delicata sfida contro il Parma

Moreno Longo

È il grande giorno: la serie A torna dopo 103 giorni, il Toro addirittura dopo 112. A Napoli si concretizzò la settima sconfitta consecutiva, fu inutile il 2-1 nel finale firmato da Simone Edera. Ora Moreno Longo si gioca tantissimo, così come Belotti e compagni hanno l’ob – bligo di centrare la salvezza.

E già questa sera, alle 19.30 contro il Parma, sarà una tappa fondamentale verso l’obiettivo che, a inizio stagione, doveva essere quello minimo. Dovranno farlo senza tifosi, almeno inizialmente, nella speranza che la curva dei contagi continui nella sua discesa e che da luglio si possa in parte riaprire gli stadi.

«Ci mancherà la loro spinta, sappiamo quanto sia importante la nostra tifoseria per noi» il rammarico di Longo, che sarà soltanto alla sua seconda panchina casalinga dopo che l’esordio contro la Sampdoria finì malissimo, con l’1-3 per i blucerchiati nonostante Simone Verdi avesse illuso tutti.

Eppure, una situazione del genere l’ha già vissuta: « L’anno scorso ho disputato un Frosinone-Bologna proprio all’Olimpico Grande Torino, proprio a porte chiuse – ha ricordato l’allenatore ai microfoni di Torino Channel – e fu molto strano: i tifosi, infatti, sono l’essenza del calcio, sarà un peccato vedere gli spalti vuoti». Ma così sarà: nessun alibi, servono soltanto i punti. E possibilmente dovranno essere tre, anche perché il Lecce è ad appena due lunghezze.

CAMALEONTICA

Di fronte il Parma di Roberto D’Aversa, squadra capace di inerpicarsi nelle zone di classifica che valgono l’Europa: «Sono cresciuti molto negli ultimi anni, non sono più soltanto ripartenze – la presentazione di Longo sull’attuale nona forza del campionato, ad appena una lunghezza dal Milan settimo – ma adesso cominciano il gioco dal basso e in fase di costruzione hanno sei, sette giocatori davanti alla linea del pallone».

E, recentemente, i gialloblù hanno dato diversi dispiaceri ai granata, che non vincono in casa dal 2014 e dall’1-0 firmato Darmian, oggi al primo ritorno da avversario sotto la Mole. E che Toro vedremo? «Abbiamo vissuto una situazione atipica, senza poter fare amichevoli e di conseguenza riprenderemo il ritmo partita soltanto giocando – ha risposto il tecnico – per questo motivo sarà più importante la testa delle gambe».

Sul modulo, invece, non si sbilancia: «Non ho mai dato la formazione, ma posso dire che abbiamo provato diversi sistemi di gioco perché dovremo essere camaleontici – la rivelazione di Longo – per poter cambiare a gara in corso o di partita in partita. Zaza e Belotti? Sono importantissimi ed entrambi sono a disposizione, ho già in mente come impiegarli ma non rivelo nulla».

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