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1-1 CONTRO IL VERONA

Toro, pari e rimpianti. Fallito il salto in alto: «Non sono deluso»

Il primo rimpianto granata del 2023 arriva già alla prima partita: il Toro non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona, ultimo in classifica e reduce da dieci sconfitte consecutive. «Ma non sono deluso, mi aspettavo una partita così perché c’è poca differenza tra chi sta a metà classifica e chi lotta per non retrocedere» dice Ivan Juric dopo il pari contro la sua ex squadra. I suoi, invece, falliscono nuovamente il salto in alto, rischiando anzi il tonfo interno. Djuric porta avanti il Verona a fine primo tempo sorprendendo Schuurs e Milinkovic-Savic, per 45 minuti il Toro produce un solo tiro in porta, lento e centrale, con Miranchuk. Anche perché l’esperimento di Vlasic centravanti non funziona, Radonjic non crea praticamente nulla e sulle fasce Lazaro e Vojvoda non sfondano. Al Toro serve la giocata di un singolo, i granata la scovano in Miranchuk che si inventa il pareggio con un gran sinistro da fuori area al 64’. Trovato l’1-1, Juric toglie Radonjic per Sanabria, ma ringrazia Lazovic che si divora il nuovo vantaggio del Verona. I granata cominciano ad attaccare con insistenza, Zaffaroni cerca le contromisure con Ilic e Verdi, sono Linetty e Lukic a sprecare il match-point durante i sei minuti di recupero. E Juric trova la spiegazione anche a questo problema: «La mentalità c’è stata, è mancata qualità – ha dichiarato l’allenatore – e abbiamo attaccato tanto nel finale, ma avremmo potuto sfruttare meglio le ultime due situazioni». Un peccato capitale, anche perché l’Atalanta era stata fermata sul pareggio dallo Spezia e ci si sarebbe potuti avvicinare al settimo posto. Le distanze con l’Europa rimangono immutate, sei punti non sono una montagna incredibile da scalare ma il Toro non sfrutta i passi falsi della concorrenza. Si resta nella “situazione grigia” di metà classifica, aspettando anche qualche aiuto dal mercato. Domenica, invece, si torna già in campo: i granata andranno a Salerno contro l’ex Nicola.

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