pellegri vs lazio toro
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L’ANALISI

Toro, ma dove trovi i gol che ti mancano?

Con le partenze, addio al 50% delle rete realizzate

E adesso chi segna? Ivan Juric deve correre ai ripari, al suo Toro mancherà più del 50 per cento dei gol realizzati durante la scorsa stagione. Il conteggio, infatti, è molto semplice: la squadra ha segnato 46 reti complessive, ma è destinata a perderne addirittura 27. I giocatori in partenza o che hanno già salutato si porteranno dietro un buon gruzzolo di gol, con i due migliori realizzatori che lasceranno la squadra. Belotti ha chiuso la stagione con otto marcature, Brekalo con una in meno, i due però non faranno più parte della rosa dell’anno prossimo. E poi bisogna aggiungere Pobega che ne ha segnati quattro, Bremer con tre (anche se il suo destino rimane in bilico) al pari di Pjaca rispedito alla Juve, oltre ai due di Praet, per il quale però proseguono in contatti con il Leicester per cercare di averlo sotto la Mole per la nuova stagione.

Numeri importanti e che costringono Juric a trovare nuove alternative, anche perché il primo e unico acquisto ufficializzato fino ad oggi, Pellegri, si è fermato a una sola gioia realizzata a Roma contro la Lazio. Il Toro ha deciso di puntare sul ragazzo classe 2001, che prima dell’approdo in granata nel gennaio scorso aveva raccolto in sei anni tra i professionisti 37 presenze, 17 delle quali soltanto nel 2020/2021. Il suo partner d’attacco, Sanabria, non ha mai dimostrato di essere un bomber letale: la sua migliore stagione risale al 2015/2016, quando con lo Sporting Gijon centrò la doppia cifra per la prima e unica volta in carriera. C’è da dire che in granata ha aumentato la sua media realizzativa, trovando undici reti tra i sei mesi con Nicola e il primo anno con Juric, ma sono numeri che non fanno stare tranquilli i tifosi. Il vero exploit della scorsa stagione è stato Lukic, non solo a livello di rendimento ma anche per i gol portati al Toro: sono stati ben cinque, subito fuori dal podio, anche se con due doppiette a distanza di quattro giorni l’una dall’altra. Capitan futuro dovrà caricarsi i compagni sulle spalle, visto il suo score dal dischetto (tre su tre) si candida anche a rigorista di fiducia. Il tecnico continuerà il lavoro con gli esterni, «Devono garantirmi almeno una decina di gol in due» bacchettava Singo e Vojvoda durante la stagione: ne sono arrivati soltanto tre, tutti con la firma dell’ivoriano, e bisognerà svoltare.

Poi, inevitabilmente, ci sarà il mercato, con il dt Vagnati che sta lavorando proprio per alzare il tasso di gol e di qualità: Henrique del Marsiglia, Vlasic del West Ham e Laurienté del Lorient le idee del club, oltre alla tentazione Pessina dell’Atalanta che resta viva. Joao Pedro del Cagliari, invece, si è avvicinato sensibilmente ai turchi del Galatasaray.

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