MONDO GRANATA

Tra il Toro e l’Italia: così capitan Belotti può alzare la cresta

Allenamento in casa per il Gallo

Belotti (Depositphotos)

Bergamo è la sua terra, una delle più colpite di tutta Italia dall’emergenza Coronavirus. E Andrea Belotti è quotidianamente in contatto con amici, parenti e persone care che vivono da quelle parti. Videochiamate e messaggi, per provare a sentirsi un po’ più vicini nonostante la distanza. «Forza italiani, uniti ce la faremo: vinciamo questa battaglia seguendo le regole e ne usciremo più forti di prima» il breve messaggio del Gallo apparso durante la trasmissione di Fabio Fazio.

Lui, poi, si allena tutti i giorni: la tabella di lavoro fornita da Longo e dal suo staff non permette di riposarsi troppo, c’è da tenersi in forma per non perdere il ritmo e farsi trovare pronti quando si tornerà in campo. Non è un tipo da social, l’unica immagine risale alla “plank challenge” che ha coinvolto tanti suoi compagni la settimana scorsa, eppure continua a sudare anche da casa. La moglie Giorgia, invece, è quotidianamente su Instagram: tra ricette e video per gli allenamenti casalinghi, è facile stare in contatto con casa Belotti.

OBIETTIVO AZZURRO 

Lo stop forzato per Coronavirus falsa la statistica, ma domani saranno 80 giorni di digiuno. L’ultimo gol, infatti, arrivò lo scorso 5 gennaio contro la Roma, poi più nulla: sette gare di fila senza reti, che diventano nove con le due di coppa Italia contro Genoa e Milan, vogliono dire record di astinenza da quando è al Toro. E Belotti, in particolar modo nelle prime tre partite di Longo, non ha mai effettuato tiri pericolosi verso lo specchio avversario. Colpa di tutta la squadra, complice il periodo negativo, ma anche di un capitano che nelle ultime uscite era parso privo di brillantezza, oltre a giocare troppo distante dalla porta. E la pensa così anche Roberto Mancini: «Il Gallo si fa sempre un mazzo così, a volte fin troppo – ha sottolineato il ct – ma lui c’è sempre stato: il Toro ha avuto difficoltà, Belotti non si è mai perso».

CAMPANELLO D’ALLARME

Lo stesso Mancini, a inizio febbraio, aveva lanciato un campanello d’allarme per la convocazione del 9 granata per l’Europeo, ora invece è stato chiaro: «È una certezza del nostro attacco, anzi ne abbiamo due: lui e Immobile». Il posto, dunque, dovrebbe essere assicurato, anche se ormai si dovrà parlare di Euro 2021. La competizione è stata rinviata di un anno, Belotti avrà una stagione in più per tornare ai livelli cui aveva abituato. Senza dimenticarsi del Toro, che alla ripresa del campionato dovrà ottenere una salvezza mai così in bilico: con i gol del Gallo, a meno uno dalla doppia cifra in serie A. Sarebbe il quinto anno di fila, un traguardo che in granata è riuscito a centrare soltanto Baloncieri tra gli anni ’20 e ’30.

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