Davide Nicola (Foto: Depositphotos)
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TORO E LA CURA NICOLA. Cambiano i giocatori ma il risultato no: troppe le reti subite

Belotti continua a segnare, Bonazzoli si è sbloccato aspettando Sanabria, Mandragora ha subito preso le redini del centrocampo: dalla cintola su, è un Toro convincente e che sa fare male. E i numeri non mentono, con i granata che hanno il nono miglior attacco della A con 32 reti in 21 giornate e una media da 1.52 a partita. I problemi, semmai, arrivano dalla fase difensiva: i 41 gol subiti rappresentano una condanna, soltanto il Crotone ultimo ne ha presi di più. E’ su questo che, adesso, si stanno intensificando i lavori al Fila, con Nicola alla ricerca del terzetto ideale per blindare la porta di Sirigu. Tre terzetti diversi Izzo-Lyanco-Rodriguez, Bremer-Lyanco-Buongiorno, Izzo-Nkoulou-Bremer: nelle sue prime tre partite sulla panchina granata, il nuovo allenatore ha alternato tutti i centrali a disposizione. I risultati, però, non si sono mai visti, perché con la sua gestione il Toro viaggia alle media di due gol presi a partita.

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