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ANALISI

Toro e i finali da brividi. Persi 11 punti in rimonta. Giampaolo: «Via la paura»

Prima col Sassuolo, ora con la Lazio: granata a secco

Questo Toro ha i mezzi per farcela ma ora deve smettere di sbandare. Ha tenuto testa al Sassuolo – corsaro al San Paolo contro il Napoli -, facendosi rimontare nel finale, ha giocato alla pari contro la Lazio, ora però deve mettere la testa a posto. Con il successo sfumato contro la squadra di Simone Inzaghi, il totale dei punti persi da situazione di vantaggio salgono a 11 in questo rocambolesco avvio di stagione, un record in tutta Europa. Ma quella di domenica ha dell’incredibile, con Lukic che all’87’ aveva firmato il 3-2 ma il tabellone segnava un clamoroso 3-4 al triplice fischio finale. Certo è che gli episodi arbitrali a sfavore, con il penalty non fischiato a Verdi e quello più che dubbio concesso per fallo di mano di Nkoulou, non aiutano dal punto di vista psicologico una squadra che si porta ancora dietro la pesante eredità della passata stagione. I numeri parlano chiaro: solo il Crotone (17) ha un dato peggiore rispetto ai 15 gol subiti da Sirigu, cinque di questi oltre il 75’, che in cinque partite fanno tre a gara. E così vengono resi vani gli sforzi in fase offensiva, con il Toro che viaggia a due gol fatti a ogni apparizione. Ma è un problema che viene da lontano.

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