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Sport
L’ANALISI

Toro, danni da pandemia: il valore della rosa crolla

Al ritorno in campo toccherà a Longo riportare in alto le quotazioni

L’economia mondiale è in ginocchio, l’emergenza sanitaria da Covid 19 sta causando danni da miliardi di euro. E nel caos, non poteva mancare il mondo del calcio: anche qui le perdite sono ingenti, dall’intero movimento calcistico ai singoli club. «Si parla di un danno da oltre 700 milioni di euro» diceva pochi giorni fa Gabriele Gravina, il numero uno della Federcalcio. Tra sponsor, ricavi dalla vendita dei biglietti, diritti tv, bisogna considerare proprio tutto in questo clamoroso segno rosso. E poi, inevitabilmente, lo stop al campionato causerà un segno “meno” anche nella valutazione dei cartellini dei giocatori: così, il Toro perderà cifre ingenti. Già il cammino di Belotti e compagni non era stato memorabile, anzi stava andando così male da rischiare la serie B, e ora la situazione è precipitata ulteriormente dal punto di vista economico. Secondo le stime del Cies, l’osservatorio del calcio, si parla di una svalutazione di circa il 30 per cento. Un’enormità, insomma.

71 MILIONI IN MENO
Gli studi della nota organizzazione con sede in Svizzera parlano chiaro: se a inizio marzo, quindi al momento della sospensione del campionato, il Toro aveva un valore della rosa che complessivamente ammontava a 227 milioni di euro, a giugno, secondo la proiezione del Cies che tiene in considerazione diversi fattori (l’età dei giocatori, la durata del contratto, il percorso di carriera e le prestazioni recenti), crollerebbe intorno ai 156 milioni. La perdita, dunque, equivarrebbe a 71 milioni, ed eccoci arrivati al 30 per cento di cui si accennava prima. E, tra le squadre della nostra serie A, il Toro occupa uno dei primi posti in questa speciale classifica: soltanto Inter, Hellas Verona, Spal, Lazio e Cagliari avrebbero, in termini percentuali, una svalutazione maggiore rispetto al club di via Arcivescovado.

OPERAZIONE RILANCIO
A un cammino disastroso, dunque, va aggiunto anche il fattore coronavirus. Eppure, giorno dopo giorno crescono le speranze di una ripresa generale, con la serie A in testa. Si parla di inizio maggio per ritornare in campo per gli allenamenti, in quel caso Moreno Longo diventerebbe uno degli attori principali. Perché anche da lui passerà il rilancio del Toro: un rilancio in classifica, con i granata costretto a guadagnarsi la salvezza, ma anche un rilancio economico. I risultati sportivi, infatti, viaggiano fin troppo di pari passo con quelli dei cartellini. Belotti e compagni avranno a disposizione 13 partite, le dodici restanti più il recupero contro il Parma, per conquistare almeno 13 punti, necessari per arrivare alla famosa “quota 40” ritenuta da tutti la soglia minima per la permanenza in serie A, e per tornare a riacquistare valore. Ecco la doppia missione di Longo, che partirà (si spera) tra poco meno di un mese e che durerà fino a luglio inoltrato. coronavirus permettendo.

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