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MERCATO

Toro, da Praet a Verdi: i nodi della trequarti

L’agente del belga: «Altre squadre italiane lo cercano»

C’è Ridvan Yilmaz sulla lista di Davide Vagnati. Il turco, 2001, è tra i profili preferiti per cominciare la rivoluzione sulle corsie esterne: Aina è sul mercato e Ansaldi saluterà, così il giocatore di proprietà del Besiktas è ritenuto il rinforzo giusto per la corsia mancina. Dalla Turchia hanno già fatto sapere di valutare il giocatore più dei quattro milioni di euro messi sul piatto dal club di via Arcivescovado, ora sotto la Mole si riflette se aumentare l’offerta e avvicinarsi ai dieci richiesti. Sullo sfondo, però, c’è l’insidia Eintracht Francoforte, che dopo aver vinto ai rigori contro il Rangers vuole rifarsi il look sugli esterni e ha puntato Yilmaz. L’insidia tedesca è grande, il Toro cerca di non farsi beffare. E poi bisognerà pensare anche alla trequarti, là dove Ivan Juric rischia di perdere la sua coppia di titolari. Brekalo ha già detto addio, per Praet il destino è particolarmente in bilico. E quale sarà il suo futuro? «La questione è molto semplice: il Toro aveva un’opzione per riscattarlo e non l’ha esercitata» le parole dell’agente, Riha. Già, perché da via Arcivescovado sono stati frenati dalla valutazione del Leicester: dall’Inghilterra chiedono 15 milioni, ora si continuerà a trattare. È un pupillo di Juric nonostante qualche infortunio di troppo abbia frenato la sua stagione e, più in generale, la carriera del classe 1994. Ma c’è il pericolo della concorrenza: «Su Praet non c’è solo il Toro ma abbiamo registrato interessamenti di altre squadre italiane» ha svelato il suo procuratore, con il Napoli possibile antagonista di mercato».

E, sempre sulla trequarti, va definito il destino di Verdi. Alla Salernitana è letteralmente rinato con sei reti in 15 apparizioni, il suo cuore è rimasto in Campania: “Stu core t’apparten”, “Questo cuore ti appartiene” ha scritto tra le righe del lungo post apparso sui suoi social. Ora rientrerà al Toro dopo il prestito di sei mesi e ha ancora un anno di contratto, ma da Salerno vogliono fare un tentativo per acquistarlo a titolo definitivo: «Se ci venisse incontro sull’ingaggio lo terremo: è un talento smisurato, io voglio che non si perda e lo martello tutti i giorni» ha detto Walter Sabatini, dirigente degli amaranto. E bisognerà anche discuterne con il Toro, considerando che nel 2019 venne pagato quasi 25 milioni: il presidente Cairo vuole togliersi un ingaggio, ma non vuole mettere a segno una clamorosa minusvalenza.

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