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IL TABÙ

Toro contro Mou dopo 11 anni: per i granata solo dispiaceri

Tradizione poco favorevole nelle trasferte nella Capitale

Il Toro ritrova José Mourinho sulla propria strada a undici anni di distanza dall’ultima volta. Era il 2009, lo Special One si preparava a conquistare il triplete con l’Inter: sarebbe arrivato nella stagione seguente, mentre all’esordio in serie A concluse il campionato davanti a tutti. Quello di domenica sarà soltanto il terzo confronto tra i granata e il tecnico portoghese, che attualmente è imbattuto nelle sfide contro il club di via Arcivescovado. Un successo all’Olimpico Grande Torino, un pareggio al ritorno al Meazza: questi i risultati ottenuti da Mourinho nel 2008/2009. L’autorete di Pisano, il gol di Maicon e la rete di Ibrahimovic affossarono la squadra Giovanni De Biasi che provò a riaprirla nel finale con Abbruscato, al ritorno invece i granata fecero l’impresa. E, anzi, per dieci minuti sognarono addirittura il colpo grosso. Bianchi aprì le marcature ad inizio ripresa, Burdisso riprese la formazione che nel frattempo era passata nelle mani di Walter Alfredo Novellino, poi Matteo Sereni abbassò la saracinesca e il Toro uscì indenne da San Siro. Non bastò a fine anno ad evitare la retrocessione, così nella seconda e ultima stagione di Mourinho in Italia non ci fu nessun confronto.

Domenica il nuovo faccia a faccia, con i granata che si presentano all’Olimpico capitolino con una convinzione diversa nei propri mezzi per provare ad abbattere il tabù portoghese. E pure ad invertire la tendenza di una trasferta storicamente ostica: in totale, sono appena 19 le vittorie del Toro in 95 sfide in casa giallorossa. Se non altro, però, nel 2020 Belotti è riuscito a timbrare un successo che in campionato mancava dal 2007. Ora i granata cercano un altro squillo per proseguire la striscia positiva dopo i tre punti conquistati contro l’Udinese, anche se in questo inizio stagione soltanto Milan e Napoli sono riusciti a portare via punti dalla tana dei giallorossi.

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