Ivan Juric (foto depositphotos)
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SCOMMESSA GRANATA

Toro, colpo a sorpresa: dal Marsiglia arriva il trequartista Radonjic

Il direttore tecnico Davide Vagnati ha spiazzato tutti, il rinforzo per la trequarti si chiama Nemanja Radonjic. Il Toro cerca fantasia nuovamente nell’est Europa, dopo i croati Josip Brekalo e Marko Pjaca è il turno di un serbo alla corte di Ivan Juric. E per il classe 1996 è stata una trattativa lampo: nella notte tra martedì e mercoledì, infatti, il club di via Arcivescovado ha chiuso in breve tempo l’operazione con l’Olympique Marsiglia, mentre ieri pomeriggio c’è stato lo sbarco del ragazzo e subito le visite mediche al Centro di Medicina dello Sport accolto dai dirigenti Vagnati e Moretti, dal team manager Pellegri e da qualche tifoso. Alle 10.30 la partenza da Marsiglia, sei ore dopo l’arrivo allo stadio Olimpico Grande Torino dopo un viaggio in macchina di circa 400 chilometri. Già oggi sosterrà il primo allenamento agli ordini del nuovo allenatore, il quale ha già avuto un confronto con Igor Tudor. L’ex tecnico dell’Hellas Verona, infatti, è appena approdato sulla panchina dei francesi e ha deciso di mettere sul mercato Radonjic, con il Toro che ha colto l’occasione al balzo. Anche perché proprio con il Marsiglia non si è ancora sbloccata la trattativa per Luis Henrique, da qui la virata decisa e decisiva sul serbo. Juric vuole rilanciarlo, il suo curriculum parla di appena quattro gol negli ultimi due anni vissuti tra Marsiglia, Hertha Berlino e Benfica. La sua miglior stagione resta la 2019/2020, quando in 25 apparizioni complessive con i francesi realizzò sei reti più un assist. In più, ci sono ancora 35 partite disputate con la nazionale maggiore della Serbia e cinque marcature all’attivo. Ala sinistra che sa giocare con entrambi i piedi, Radonjic è stato prelevato in un’operazione da circa due milioni di euro complessivi. E non è nemmeno la sua prima esperienza in Italia: da giovanissimo, infatti, ha vestito senza grandi fortune le maglie di Roma ed Empoli. Un talento cristallino – per qualcuno era il CR7 di Serbia – che non è mai riuscito ad emergere per davvero, anche per qualche comportamento al di sopra delle righe fuori dal campo. Di fatto sostituirà Brekalo nello scacchiere di Juric, ora toccherà al tecnico riuscire ad entrare nelle corde di Radonjic e cercare di tirargli fuori il meglio.

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