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OGGI L’ESORDIO IN CASA

Toro alla prova Lazio, Juric suona la carica: «Ho un grande gruppo»

In campo anche il figliol prodigo Lukic

Toro alla prova di maturità. Toro alla prova della Lazio di Sarri, un impegno decisamente più probante rispetto a quello sostenuto all’e so rd io contro il Monza.

Juric, che partita sarà? Come avete lavorato in settimana?

«Loro sono migliorati sia come espressione di gioco, si vede il lavoro di Sarri, sia come uomini: hanno coperto i punti deboli dell’anno scorso. Incontriamo una squadra che ha fatto una grande partita contro il Bologna, con un uomo in meno è riuscita a ribaltare il risultato e a vincere la gara. Noi abbiamo fatto una settimana buona, con qualche acciacco, specialmente tra i nuovi che fanno un po’ fatica a inserirsi, però penso che per la partita che ci attende siamo pronti».

Il Toro avrà un Lukic in più, sarà capitano?

«Sasa sarà con noi ma non sarà capitano, poi vedremo in futuro come andranno le cose».

Lo vedremo già in campo con la Lazio o serve del tempo per dare un segnale al gruppo?

«Non c’è bisogno di dare nessun segnale al gruppo. Sono rimasto molto contento della prestazione di Monza, per come ha reagito il gruppo a tutte le difficoltà, a tutte le situazioni che si sono create».

Le decisioni su Lukic le ha prese lei o la società?

«Mi sono confrontato con il presidente e ci siamo messi d’accordo che se il giocatore si fosse scusato con la squadra, dopo aver capito l’errore, non ci sarebbero stati problemi a reintegrarlo».

Un commento sull’ultimo arrivato Perr Schuurs?

«È un ragazzo interessante. Come tutti ha i suoi pregi e i suoi difetti. Cercheremo di inserirlo il prima possibile».

L’infortunio di Miranchuk complica i piani là davanti; può essere reintegrato Seck?

«Per Aleksej mi dispiace tantissimo, ha fatto un allenamento poi ha fatto subito gol poi si è fatto male. Starà fuori per un lungo periodo. Per noi sarà una mancanza enorme, perché è un tipo di calciatore che non abbiamo in rosa. Seck, invece, è a posto e reintegrato, si è allenato bene tutta la settimana».

A Monza una vittoria, macchiata un po’ dall’ennesimo gol incassato nel finale…

«C’è stata un po’ di rilassatezza, forse perché nella nostra testa credevamo già di aver vinto. Dobbiamo lavorare per migliorare questi aspetti».

Prima partita in casa, davanti ai vostri tifosi. Che accoglienza si aspetta?

«Mi aspetto positività come sempre. Anche l’anno scorso quando c’era meno gente avevo sempre questa sensazione».

Come spiega la sua grande esultanza contro il Monza?

«Per me è stata una partita di alto livello emotivo per tutte le cose che sono successe in estate. I ragazzi sono stati bravissimi, la loro professionalità, la loro concentrazione. Il gruppo ha dimostrato di essere forte».

Si aspetta ancora qualcosa del mercato?

«Penso che possa servire ancora un centrocampista fisico, come lo erano Mandragora e Pobega. Manca un po’ di forza».

Manca qualcosa anche in attacco?

«Vediamo cosa succede da qui fino alla fine ma secondo me dobbiamo avere più soluzioni».

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