Belotti (Depositphotos)
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MONDO GRANATA

Toro, il 2020 nel segno di Belotti: «Tutti abbiamo dato l’anima»

A secco da due mesi, la sua doppietta a Roma rilancia i granata

Ha fatto aspettare 57 giorni, ma ne è valsa la pena. Perché Belotti non segnava dallo scorso 9 novembre, dalla doppietta realizzata a Brescia, e ha saputo ripetersi sabato sera a Roma. Altri due gol ma dal peso specifico differente, visto che sono arrivati contro la quarta forza del campionato e in uno stadio tabù per i granata. «La doppietta è merito del lavoro della squadra, tutti abbiamo dato l’anima e anche qualcosa in più» il commento pieno d’orgoglio del capitano. Il Toro è così tornato a espugnare l’Olimpico giallorosso in una gara di serie A dopo 13 anni, mentre per la prima volta nell’era Cairo è arrivato il successo alla prima uscita del nuovo anno.

RAGGIUNTO OSSOLA

La scalata del Gallo nella classifica dei cannonieri del Toro di tutti i tempi continua: con la doppietta di Roma è arrivato a quota 85, agguantando al nono posto Ossola, uno degli uomini simbolo del Grande Torino. «È motivo di orgoglio averlo eguagliato, ma non voglio fermarmi: il mio obiettivo è continuare a segnare per me e per il Toro» ha risposto Belotti. E allora, ecco chi sono i prossimi campioni della storia granata nel mirino del Gallo: il più vicino è Baloncieri, il quale vestì la maglia granata tra il 1925 e il 1932, che si fermò a 100.

Ma se si limita la graduatoria soltanto alle reti realizzate in serie A, l’attuale capitano granata è già nella Top 5: 74 le perle del Gallo, che ora punta dritto Gabetto, distante sei marcature. In entrambe le classifiche, al primo posto c’è l’inarrivabile Pulici, capace di segnare 172 gol complessivi di cui 134 in serie A. Intanto, Belotti continua a stupire, con la doppietta di Roma sono già 15 le reti stagionali. Ventidue le apparizioni, con 9 gol in campionato e 6 nella breve parentesi in Europa League. Proprio là dove vuole riportare il Toro, prima di cominciare la campagna europea con un’altra maglia addosso.

DUELLO CON CIRO

Perché questo è l’an no dell’Europeo, il Gallo vuole esserci a tutti i costi. Ormai è entrato stabilmente nel giro azzurro, eppure basta poco per rischiare l’esclusione: c’è da continuare su questi ritmi, da un gol ogni 120 minuti, la media che sta mantenendo da inizio anno. Un ruolino di marcia di tutto rispetto, anche se non il migliore.

Di questo passo, infatti, è impossibile mantenere la velocità di crociera dell’amico Immobile: per il laziale un’altra doppietta nella prima del nuovo anno, per un totale di 19 gol in 17 apparizioni in serie A. Avversari in campionato, compagni all’Europeo: con due del genere, Lazio e Toro possono puntare in alto. E non solo, pure l’Italia intera ha il diritto di pensare in grande.

 

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