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L’ANALISI

Toro, 12 mesi dopo… tutta un’altra squadra

Tredici i gol subiti, contro i 31 della passata stagione

È davvero tutto un altro Toro, nei risultati e nello spirito. «Abbiamo dato una scossa nell’atteggiamento, ora dobbiamo fare più punti» il messaggio mandato più volte da Ivan Juric dopo il primo terzo di campionato. E, almeno nel primo esame dell’ultimo rush prima di Natale, i tre punti sono arrivati: un successo fondamentale contro l’Udinese per ripartire dopo il tonfo di La Spezia e per segnare ulteriormente il taglio con il passato. Perché se è vero che l’anno scorso la gestione Giampaolo fu drammatica, i dieci punti in più rispetto alla 13esima giornata della passata stagione rappresentano un’ottima base dalla quale proseguire nel percorso di crescita. A questo punto del campionato 2020/2021, i granata si trovavano al terzultimo con appena sette punti, addirittura a quattro lunghezze di distanza dalla salvezza.

Oggi, invece, possono permettersi di guardare davanti piuttosto che preoccuparsi di chi sta dietro: le posizioni che valgono l’Europa sono ad appena quattro punti, lo spettro della serie B è distante il doppio, a otto. Al momento è utopia pensare a finire tra le prime sette, ma se non altro il Toro può viaggiare verso una stagione tranquilla.

E anche i dati sui gol subiti rappresentano un cambio di marcia netto: Giampaolo ne aveva presi 31, Juric è fermo a 13. E, nonostante continuino a passare le giornate, Vanja Milinkovic-Savic continua ad essere l’estremo difensore costretto ad intervenire meno in tutto il torneo, con sole 25 parate effettuate. Adesso c’è da migliorare la fase offensiva, perché il confronto è di 31 reti con il Maestro e appena 17 con il croato. Il calendario fino alla sosta natalizio, però, concede ai granata la possibilità di spingersi ancora più in alto in classifica. Vero che ci saranno le trasferte proibitive a Roma contro i giallorossi e a Milano sponda nerazzurra, ma in casa Belotti e compagni attenderanno Empoli, Bologna ed Hellas Verona, oltre alla sfida in Sardegna contro l’ex Walter Mazzarri. Un anno fa, il Toro arrivò al giro di boa con appena 14 punti, tre in meno rispetto agli attuali quando ancora ce ne sono 18 a disposizione. Provare a doppiare il risultato della scorsa stagione non è impossibile, magari puntando sul ritorno a pieno regime di capitan Belotti: oggi è fermo a due gol segnati, dodici mesi fa era già a quota nove. Ma adesso il Toro è una squadra vera.

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