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CORSO SALVEMINI

Torna l’allarme occupazioni: accampamenti sul vialetto

Nuove segnalazioni dopo lo sgombero di una famiglia

L’ultimo sgombero, alle case popolari di corso Salvemini 25, era avvenuto un mese fa. In un alloggio al piano terra dell’interno 1 avevano trovato asilo madre e figli di origine nomade. Così i residenti del palazzo, una mattina, avevano chiamato la polizia e la famigliola se n’era andata dopo l’arrivo degli agenti. Trascorso un mese da quei giorni, gli inquilini Atc di Città Giardino sono ancora alle prese con l’incubo degli ingressi irregolari.

La segnalazione dell’ennesima occupazione arriva dall’interno 8, sempre al piano terra. E non è finita, perché adesso la banchina all’angolo con via Guido Reni, di fronte al giardino Green, si è trasformata in un mini-accampamento. Vi stazionano due camper e il marciapiede si è riempito d’immondizia. I bambini rom corrono e giocano a pallone sul prato, e gli abitanti di zona preferiscono evitare quel punto e camminare altrove. In poche parole, pare di rivivere l’esperienza del giardino Novo di corso Cosenza, sottomesso per due anni dagli zingari. E gli inquilini si dovranno mettere il cuore in pace perché la situazione degli ingressi irregolari viene sì monitorata, ma non sarà risolta in tempi rapidi. Atc continua nelle sue segnalazioni ai vigili urbani, «ma se in casa ci sono dei minorenni – spiega l’agenzia – è complicato sgomberare. E con l’attuale situazione d’emergenza è anche difficile portare delle persone al dormitorio perché c’è il rischio di creare assembramenti». Infatti, il mese scorso l’altra famiglia era stata cacciata per evitare problemi di ordine pubblico con gli altri inquilini poiché le acque si stavano agitando. Spostandoci in corso Agnelli, da mesi ci sono occupazioni al 156.

Gli abitanti hanno paura. «Hanno provato a forzare altri appartamenti». Senza dimenticare il camper sempre presente nel cortile del comprensorio e l’aumento, anomalo, di furti nelle cantine e ai danni delle auto in sosta. Nomadi che a Mirafiori hanno preso di mira anche le popolari di via Scarsellini e, di recente, quelle di via Del Prete.

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