balconcino musica gn
Cronaca
VIA DEI MERCANTI

Torna la musica dal balconcino: «Ora difendiamo i rave party»

Il primo gennaio un nuovo concerto per protestare contro il governo

Musica dal balconcino per protestare contro il decreto del governo che proibisce i rave partyTorna con l’anno nuovo l’appuntamento, proprio domenica primo gennaio, con il concertino dal balconcino di via dei Mercanti 3. Un evento denominato “After 2022 (rave’s not dead)”, che si terrà dalle 18 alle 19.30 dal famoso balcone del Quadrilatero. «Con la scusa della musica il balconcino continua ad agitare la popolazione alla ribellione», si legge nel post che gli organizzatori del concerto hanno scritto sulla loro pagina Facebook. Dunque, proprio mentre l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sta dando il via libera definitivo al decreto che proibisce i rave party – il testo è passato ieri alla Camera dei deputati con 183 sì, 116 no e un astenuto – dal balconcino di via Mercanti si torna a fare musica in segno di protesta.

Maksim Cristan, scrittore e chitarrista di origine jugoslava, e Daria Spada, cantante lirica e operatrice teatrale pugliese, entrambi residenti a Torino e conosciuti con il nome d’arte “Mccs Punklirico”, hanno inventato il concertino dal balconcino, storico appuntamento della domenica che da undici anni si tiene dal terrazzo di via dei Mercanti 3. Undici anni vissuti non senza problemi. Per anni Cristan e Spada sono stati infatti osteggiati da alcuni vicini, che li avevano anche denunciati.

Senza poi dimenticare le condizioni strutturali del balconcino stesso: più di 400 concerti hanno segnato un po’ la sua stabilità, con i lavori che erano stati affidati a una cooperativa edile di recupero di tossicodipendenti la quale, dopo aver incassato un cospicuo assegno di anticipo e aver distrutto il pavimento, non si era più presentato per proseguire i cantieri. Servivano 12mila euro e per raccoglierli gli organizzatori del concertino hanno aperto una raccolta fondi sul sito Produzioni dal basso. Ora tornano a suonare dal balconcino, questa volta contro i rave party.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo