Guariniello
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LE MANOVRE. U n’alleanza Pd, FI, +Europa, Iv, Udc e Azione

Torna il grande centro e corteggia Guariniello. «E’ il sindaco giusto»

L’ex pm chiederebbe autonomia e ampi margini d’azione. L’effetto De Magistris potrebbe contagiare anche Torino

Torna il grande centro che «guarda a sinistra»: una coalizione che comprende parte di Pd e Forza Italia, Azione di Calenda, + Europa, Italia Viva e i cattolici dell’Udc. «Un’alleanza aperta a forze sociali e civili della città» che avrebbe individuato nell’ex magistrato Raffaele Guariniello il candidato ideale per guidare Torino alla prossime elezioni comunali. Il prezzo che i partiti dovranno pagare per guadagnare la disponibiltà del super procuratore, è quello di consentirgli un ampio margine di azione e di autonomia, come del resto, quando era magistrato, gli è sempre stato garantito da Bruno Caccia in avanti, passando per Marcello Maddalena e Gian Carlo Caselli. Guariniello non ha ambizioni, davanti a lui, considerata l’età, non si apre una carriera politica. Lasciata la magistratura, Guariniello ha mantenuto consulenze con le istituzioni su temi ambientali e sanitari e si è iscritto all’ordine forense: fa l’avvocato, rigorosamente gratis, per la povera gente. «C’è bisogno di una persona come lui – spiega un giovane esponente politico di uno dei partiti che lo vorrebbe sostenere -, ha dedicato la vita per garantire la sicurezza sul lavoro, la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute.

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