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Omicidio Patriti: Marina sepolta sotto un blocco di cemento, arrestato il figlio dell’amante diabolica

Sepolta nel giardino dell’amante diabolica. Il corpo di Marina Patriti, la mamma di Bruino scomparsa lo scorso 19 febbraio, è stata trovata a pochi passi dall’uscio della casa di Maria Teresa Crivellari, la donna con cui aveva avuto una relazione il marito della vittima. In quell’abitazione, a Sant’Ambrogio, la donna-killer, finita in manette venerdì con due complici, viveva anche il figlio, Alessandro Marella, 20 anni. Anche lui è stato arrestato dai carabinieri questa mattina. L’accusa è concorso in omicidio volontario. Il giovane avrebbe aiutato la madre a uccidere la Patriti.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, coordinati dal procuratore di Pinerolo Giuseppe Amato, Alessandro Marella avrebbe avvertito la madre quando, finito il narcotico che le era stato iniettato durante il sequestro, Marina Patriti si è svegliata nella cantina di casa. Maria Teresa Crivellari, accorsa nel seminterrato con dei sacchetti di plastica avrebbe soffocato la donna e rivale in amore.

 

 

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