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Intervista esclusiva a Eva Henger: “Sequestrata e picchiata dalla Iena”

Il polso, nascosto sotto un’abbondante fasciatura, è ancora gonfio, dolorante. Ma i lividi che fanno più male sono quelli nell’anima, ferita da un’aggressione che, ancora una volta, ha avuto per vittima una donna. Lei è Eva Henger, la nota attrice. L’uomo che ha denunciato alla Procura della Capitale è Filippo Roma, collaboratore del programma “Le Iene”. E le accuse nei suoi confronti sono molto pesanti. «Mi ha sequestrato nell’ascensore di un hotel  – racconta Eva, ancora sconvolta – tirato il braccio più volte, mi ha colpito con il microfono, mi ha preso a calci e mi ha insultata. Diceva “ladra”, “truffatrice”, incurante della presenza di una ventina di persone che hanno visto tutto e ora potranno testimoniarlo in tribunale». Perché è lì, nelle aule di giustizia, che finirà molto probabilmente quanto accaduto sabato sera a Torino.

 «Erano le 23 e 20 – ricostruisce l’attrice – e mi trovavo nell’albergo “Genova” di via Sacchi con mio marito, Massimiliano Caroletti, e alcuni conoscenti, quando è arrivato Roma». Secondo Eva Henger, che era arrivata sotto la Mole per uno spettacolo, l’obiettivo della “Iena” era Caroletti. «Ero nella hall – ricostruisce – e all’inizio non mi ha considerato. È andato subito verso Massimiliano, e quando sono arrivata vicino all’ascensore uno degli operatori di Roma stava colpendo con l’obiettivo della telecamera in testa mio marito. L’ha fatto apposta, per provocare una sua reazione che non c’è stata. Il portiere dell’albergo – prosegue l’attrice – continuava a chiedere di spegnere le telecamere e di tornare nella hall, visto che con il suo cameraman si trovava nella zona delle camere, dove può entrare solo chi è registrato». Roma, però, non avrebbe desistito. «Ha continuato ad aggredire mio marito, e quando gli ho chiesto di spostarsi dall’ascensore perché volevo salire nella mia stanza non l’ha fatto. Sono comunque riuscita ad entrare, ma quando ho cercato di schiacciare il pulsante del mio piano, ha cominciato a “forzare” la porta. Il portiere, gli ha chiesto gentilmente di smettere, e Roma ha colpito con il microfono in faccia anche lui».

 Il portiere, a questo punto, si sarebbe allontanato per chiamare i carabinieri. «E anche io ho cercato di telefonare al 112, ma quando ho provato a fare il numero Roma mi ha aggredito fisicamente. Gli ho detto di smettere, che mi sembrava alterato,  mi ha dato un forte calcio, io ho reagito dandogli uno schiaffo e lui ha cominciato a urlare». Pochi minuti dopo, sono arrivati i militari dell’Arma. «Lui era già scappato – ricorda ancora Eva – ma i carabinieri hanno preso la targa dell’auto». Sul posto, intanto, è arrivata anche un’ambulanza. «Ma io dovevo fare il mio spettacolo, e nonostante avessi male, ho rifiutato il ricovero. Dopo un po’, però, mi sono sentita male, e sono andata in ospedale». Il referto che l’attrice ha allegato alla denuncia presentata con il suo avvocato alla Procura di Roma è del pronto soccorso dell’ospedale San Lazzaro di Alba: “Trauma contusivo mano sinistra e polso destro”. La prognosi è di sette giorni. «Per dieci giorni, poi – spiega Eva – non potrò fare sforzi e guidare, neppure accompagnare mia figlia all’asilo». L’attrice, adesso, chiede che il video dell’aggressione che ha denunciato non venga messa in onda. E per farlo ha scritto una lettera a Mediaset. «Con Mediaset – dice – non ho niente, anche perché Filippo Roma, a quanto mi risulta, non è un giornalista dipendente delle Iene, ma solo uno che vende i suoi servizi. Contro di lui, sia io che mio marito, abbiamo già presentato denunce per aggressione, sequestro di persona e stalking. Quello che mi auguro, adesso, è che ci lasci in pace».

tamagnone@cronacaqui.it

 

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