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I primi dieci mesi con Papa Francesco: un inserto speciale con le foto da conservare su CronacaQui in edicola

«Nessun anziano dovrebbe essere come esiliato nelle nostre famiglie. Gli anziani sono un tesoro per la società». E ancora: «Il Signore bussa alla porta del nostro cuore. Forse noi abbiamo messo un piccolo cartello con scritto “Non distur­bare”? ». Chi scrive è Francesco. Il Papa Superstar che ha conquistato persino il popolo di Internet, la platea più smaliziata e più reattiva. In tutti i sensi. Il Papa che batte Obama e Putin in popolarità, che supera Mick Jagger, che twitta persino in arabo alla faccia delle guerre di religione. Per dirla tutta uno che ha fatto dei suoi account il vero quotidiano dei “cattolici 2.0”. E che, a quanto pare, ha dato un impulso straordinario a messe e confessioni. Uno che piace a tutti, anche a chi con il Padreterno ha un rapporto difficile da sempre. Nel calcio avrebbe una colle­zione di palloni d’oro. E lui di calcio se ne intende. Ma Francesco è soprattutto uno di noi. Un uomo che sorride. Che, per darvi un’altra chicca, dopo Natale ha ringraziato tutti per gli auguri. Qualcuno persino con il telefono.

Avremmo dovuto capirlo fin dalla sera della sua elezione, che i riti stantii della Chiesa sarebbero finiti in soffitta quando, prendendo il microfono, ha detto «Buo­nasera » all’immensa folla che aspettava da ore per festeggiare il nuovo Pontefice. Un «Buonasera» che racchiude tutta la semplicità di quelli della sua terra, quel cuore del Piemonte che ha conosciuto la povertà, la fame e la dura vita degli emigranti.

Per tutto, e per altro ancora (perchè Francesco non smetterà di stupirci) ab­biamo voluto dedicargli un inserto spe­ciale che un po’ racconta lui e questi primi dieci mesi di straordinario pon­tificato. Un progetto condiviso da mon­signor Cesare Nosiglia, l’arcivescovo di Torino, un altro che il prete lo fa con vigore e fuori dai palazzi del potere, il quale ha voluto dedicare a voi, cari let­tori, un saluto e una riflessione su Fran­cesco e il suo messaggio.

Come ricordo, sulla falsariga di quanto abbiamo già fatto per Giovanni Paolo II , il Papa Santo, abbiamo voluto donarvi una fotografia di Francesco. Sappiamo che molti la conserveranno, che qual­cuno troverà la cornice adatta e l’angolo giusto in casa per appenderla. Ma non prendeteci per baciapile, tutti redazione e chiesa. Perchè non è così. Il nostro mestiere è quello di fare i cronisti e di inseguire le notizie. E Papa Francesco è una notizia continua. Lo è quando si affaccia alla finestra durante l’Angelus, quando fa impazzire la scorta sulle stra­de di Roma, quando scappa dal ceri­moniale per abbracciare un bimbo o per confortare un malato. Ma lo è soprattutto quando mette ordine nello Ior, la banca vaticana, quando tuona contro le lobbies, quando si infuria contro i pedofili e gli assassini di bambini.

Per tutto questo abbiamo scelto di de­dicargli le pagine del nostro giornale con tante immagini, piccoli e grandi aned­doti. È cronaca pura, condita da una grande umanità.

Beppe Fossati

 

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