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Torino, resta senza lavoro e scompare: la polizia scandaglia il Po

Aveva perso il lavoro e aveva assistito impotente al consumarsi lento, come una candela che brucia, dell’amore che lo aveva legato negli ultimi tempi. Lo hanno visto per l’ultima volta poco prima delle 21 di lunedì ai Murazzi: «Piangeva, singhiozzava, era disperato. Aveva appena parcheggiato l’auto, una Fiat Idea di color grigio in corso Cairoli, poi è sceso lungo la scalinata che porta al fiume», hanno riferito i testimoni agli investigatori.

Da quel momento di Luca Donadelli, 48 anni, nativo di Gassino e residente a Torino in Borgo Dora, non si sono più avute notizie. Ieri i famigliari hanno presentato denuncia di scomparsa presso il commissariato Centro, ma temono il gesto estremo. Una possibilità che si evince dal biglietto lasciato all’interno dell’auto: «Addio amore mio» e dalle ultime telefonate con il fratello, la fidanzata e la madre. «Era depresso – hanno detto i famigliari – perché da mesi non riusciva più a trovare lavoro, si sentiva un fallito. Eppure si impegnava. Ultimamente per sbarcare il lunario aveva fatto di tutto, dal barista, al trasportatore, al magazziniere». Intanto, proseguono le ricerche della polizia, che sta scandagliando il Po.

L’articolo completo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola

 

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