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Cultura
L’EVENTO

Torino Spiritualità, questione di “Pelle”

Lilian Thuram apre oggi nella chiesa San Filippo Neri la diciottesima edizione dell’evento dedicato a incontri, dialoghi, meditazione. Tra gli ospiti Sgarbi, Recalcati, Lagioia, Bianchi

Campione del mondo, campione d’Europa, vincitore della Confederations Cup, inserito nella lista Fifa dei 125 più grandi giocatori viventi, Lilian Thuram inaugurerà oggi, nella chiesa di San Filippo Neri, la 18esima edizione di Torino Spiritualità, un progetto di Fondazione Circolo dei lettori, rassegna con la curatela di Armando Buonaiuto. Sarà l’ex difensore della Juventus, nonché presidente della fondazione Education contre le racisme, ad aprire la quattro giorni (fino a domenica prossima) di lezioni, dialoghi, letture, meditazioni parlando de “Il pensiero bianco”, che, spiega, «non è una questione di pigmentazione della pelle, è un modo di stare al mondo». La “Pelle”, infatti, “la frontiera che ci separa e ci unisce al mondo”, nelle parole di Elena Loewenthal, direttrice del Circolo di via Bogino, è il tema scelto quest’anno per la rassegna. Su questo si confronteranno in una serie di incontri, molti dei quali già sold out, premi Nobel, premi Pulitzer, teologi, monaci, attori, ballerine, speaker radiofonici, magistrati, linguisti, fotografi, antropologi, psicanalisti, saggisti, neurobiologi, critici d’arte. Sì, perché la pelle, declinata in vari modi, «la pelle da proteggere e la pelle ferita – dice Armando Buonaiuto, curatore della rassegna -, la pelle perfetta che non ne vuole sapere di invecchiare, la pelle sottile, spessa, coperta, impudica, quella su cui il mondo viene a incontrarci, la pelle con cui andiamo in cerca di Dio» è di tutti. Moltissimi gli ospiti attesi per questa edizione.

La giornata dei premi è domenica nella Chiesa di San Filippo Neri con il Premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk che racconterà “Le notti della peste”, nuovo romanzo edito da Einaudi, mentre il Premio Pulitzer 2022 Joshua Cohen sarà domani al Circolo dei lettori per presentare “I Netanyahu”, il romanzo che gli è valso il prestigioso premio. Rifletteranno poi sul tema, tra gli altri, Vittorio Sgarbi con una lectio magistralis domenica nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale sull’epidermide nell’arte, mentre il neuroscienziato Giorgio Vallortigara spiegherà “Perché non possiamo farci il solletico da soli?”. E ancora Alessandro Bergonzoni, Luciana Littizzetto, Fabrizio Gifuni, Stefano Mancuso, Vito Mancuso, Massimo Recalcati, Nicola Lagioia, Jan Brokken, Frank Westerman, Cecilia Strada, Enzo Bianchi, Oliviero Toscani. Nella giornata conclusiva il monaco Enzo Bianchi sarà in dialogo con la fondatrice di Torino Spiritualità Antonella Parigi, la monaca induista Svamini Hamsananda Giri e la monaca zen Elena Seishin Viviani.

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