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Cronaca
L’operazione della Digos

Torino, sgombero della Cavallerizza: verrà messa in sicurezza per la riqualificazione [FOTO e VIDEO]

All’interno una decina di senzatetto e alcuni rider: non si sono registrate tensioni

Sgomberata dopo cinque anni la Cavallerizza a Torino. La settimana di proroga concessa è scaduta e dunque le forze dell’ordine incaricate di liberare lo spazio occupato della Cavallerizza sono arrivate alle prime ore del mattino. Dovrebbe trattarsi del definitivo allontanamento degli occupanti e dei senzatetto in vista di una si spera imminente operazione di riqualificazione.

Al momento dell’irruzione degli agenti della Digos all’interno del complesso erano presenti – appunto – solo una decina di senzatetto e alcuni rider. L’operazione si è svolta senza tensioni.

LA NOTA DELLA QUESTURA

Ecco la nota ufficiale della questura sull’operazione di sgombero: “Questa mattina, sin dalle prime ore del mattino, personale della Questura di Torino ha proceduto alla liberazione della Cavallerizza Reale di Torino. L’edificio, patrimonio dell’Unesco, era occupato da oltre cinque anni. L’operazione è scattata alla scadenza del termine fissato nell’accordo siglato in Prefettura tra Comune di Torino e occupanti, la maggior parte dei quali aveva già abbandonato l’immobile. Quattordici le persone rimaste ancora nell’edificio”.

“Sette sono state trovate nell’ala c.d. ‘lunga’, ‘corta’ e nel cortile della Cavallerizza“, si legge ancora nel comunicato. “Quattro sono di nazionalità italiana, due affidati ai Servizi Sociali, mentre sono sei gli stranieri. Tra questi due, un albanese e un marocchino, verranno immediatamente trattati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino in quanto irregolari sul territorio nazionale”.

Fermato anche un rapinatore: “Un egiziano di 20 anni è stato sottoposto a fermo di p.g. per tre distinti episodi di rapina, tutti consumati ai danni di minimarket siti in Via Rossini e zone limitrofe. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha inoltre precedenti per furto e minacce. L’area dell’edifico lato Aula Magna era invece occupata da tre riders, al momento trattati dalla Digos, e da un libanese regolare”.

“Tutti gli occupanti – si conclude la nota della questura – verranno indagati per invasione di terreni ed edifici. Alcuni di essi verranno inoltre indagati per furto di energia elettrica: dopo l’intervento del commissariato Centro, infatti, gli stessi hanno proceduto a riallacciarsi nuovamente in maniera abusiva ai cavi elettrici. L’edificio è attualmente sottoposto a sequestro preventivo”.

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