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GLI ARRESTI

Torino, serre di cannabis in un capannone: tre arresti, 800 piante sequestrate [FOTO e VIDEO]

La scoperta in via Fattorelli lo scorso venerdì: in manette il responsabile, 33 anni, e due suoi complici di 48 e 51 anni

Tre serre di cannabis all’interno di un capannone, a Torino: gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato tre uomini e sequestrato oltre 800 piante di marijuana.

IL RESPONSABILE, 33ENNE PREGIUDICATO
Responsabile il pregiudicato Alex Castagneris, 33enne residente a Fiano (TO) e già denunciato nel 2018 sempre per illecita coltivazione di cannabis. L’uomo aveva infatti acquisito negli ultimi mesi un capannone in via Fattorelli, a Torino, nei pressi del canale derivatore dell’AEM.

IL CONTROLLO
Lo scorso venerdì il personale della Sezione Antidroga ha effettuato un controllo in zona: alla vista di Castagneris gli investigatori sono subito intervenuti per fermalo. Il malvivente, alla vista degli operanti, si è dato alla fuga ed è riuscito a gettare le chiavi del capannone nel fiume vicino.

LA SCOPERTA NEL CAPANNONE
Il portoncino del capannone, tuttavia, era già stato aperto nei frangenti precedenti: gli agenti hanno quindi potuto constatare la presenza dell’attività di coltivazione, lavorazione e confezionamento di marijuana. All’interno del locale, infatti, erano state allestite tre serre di grandi dimensioni, un zona per l’essiccazione delle piante e una per il confezionamento del prodotto finito. Ognuno di questi ambienti era inoltre dotato di tutte le attrezzature necessarie per svolgere la funzione cui era destinato (lampade per coltivazioni indoor, aeratori, ventilatori).

SCOPERTI ANCHE DUE COMPLICI
L’irruzione nel capannone ha permesso inoltre di sorprendere due complici di Castagneris: i pregiudicati torinesi Oberdan De Felice (di anni 48) e Paolo Silvestri (di anni 51), tratti in arresto insieme al 33enne. L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 800 piante di cannabis, di alcuni chilogrammi di infiorescenze essiccate, delle attrezzature rinvenute all’interno del magazzino e di due automezzi (un furgone e un’autovettura) adoperati dagli arrestati per svolgere l’illecita attività.

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