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Cronaca
Il blitz della Polizia in via Brandizzo

Torino, scoperta la “centrale della droga”: riforniva i pusher di Barriera Milano [LE FOTO]

Quasi mille le dosi di cocaina e crack sequestrate: erano già pronte per lo spaccio. Arrestati corriere e custode della “roba”

Scoperta la centrale della droga. Mercoledì pomeriggio, gli agenti del commissariato Barriera di Milano, al termine di una serrata attività info-investigativa, durata alcune settimane e diretta al contrasto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nell’area di corso Giulio Cesarecorso Palermovia Montanaro e via Sesia, sono intervenuti in via Brandizzo, individuando un vero e proprio “market” di cocaina e crack. Il “custode” ed il “corriere” della droga sono finiti in manette.

IL BLITZ NELL’APPARTAMENTO
Nell’appartamento – all’interno del quale, in passato, agenti dello stesso commissariato avevano già tratto in arresto un cittadino senegalese per l’illecita detenzione di un importante quantitativo di sostanza stupefacente – erano presenti due cittadini subsahariani: un senegalese di 30 anni ed un gambiano di 26 anni, trovati in possesso di quasi mille dosi di cocaina e crack, già pronte per lo spaccio. Gli involucri erano stati accuratamente occultati all’interno del contenitore della spazzatura. Ulteriori 20 dosi di stupefacente sono state rinvenute addosso al gambiano, sorpreso mentre stava uscendo dall’appartamento.

TROVATI ANCHE SOLDI
All’interno dell’abitazione, è stato anche sequestrato denaro contante e una grossa pentola con evidenti tracce di “cottura” della cocaina, procedimento notoriamente utilizzato per la trasformazione in cristalli di “crack”.

DOSI  GIA’ PRONTE PER LO SPACCIO
E’ la prima volta che viene rinvenuto un numero così elevato di dosi (complessivamente 500 grammi), già pronte per essere immesse sul mercato. Insomma: una vera e propria “centrale della droga”, in grado di rifornire i pusher operanti nella zona compresa tra Corso Giulio Cesare e Corso Palermo.

IL RUOLO DEI DUE ARRESTATI
L’attività info-investigativa ha fatto emergere la figura dei due arrestati. Il cittadino senegalese, solito rimanere in casa, svolgeva il ruolo di “custode” dell’appartamento, occupandosi di custodire la sostanza stupefacente, fornendola solo a pochissime persone a lui note, che poi avrebbero rifornito i pusher per la vendita al dettaglio. Il cittadino gambiano, invece, agiva da “corriere”, prendendo in consegna lo stupefacente per destinarlo al mercato di zona.

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