Inizio settimana di code davanti all’anagrafe di via della Consolata
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IL CASO Processione all’anagrafe di via della Consolata

Torino riparte in coda: in fila per la pensione e per pagare le multe

Assalto a sportelli Inps e comando dei vigili. Invalidi e anziani disperati e senza un euro

Sportelli dell’Inps ancora sprangati e lunghe code davanti agli altri uffici pubblici per pagare tasse e contravvenzioni. È la fotografia della Torino post-emergenza, con famiglie ridotte sul lastrico e anziani che si vedono addirittura tagliare le pensioni. Giuseppe Fedele, 82 anni, ha servito il suo Paese come militare per due anni e per oltre trent’anni ha lavorato alla Fiat di Mirafiori. «Da gennaio prendo 180 euro in meno» dice l’anziano con la voce tremante davanti alla sede chiusa dell’Inps di via XX Settembre, pensando all’odissea che ha dovuto compiere soltanto per chiedere un chiarimento. «Il Patronato mi ha detto di chiamare il numero verde, mentre l’operatore del numero verde mi ha detto di venire qui e ora non so che fare – spiega l’82enne che deve anche provvedere a mantenere il figlio disabile, ricoverato in un centro comunale. «Con questa pensione ridotta i soldi non mi basteranno».

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