La stazione di Torino Porta Nuova
Cronaca
Uomo denunciato per procurato allarme dopo aver indossato maschera antigas con tubo nell’atrio

Torino, quante follie a Porta Nuova. Donna corre sui binari per “sentirsi viva”

Due ragazzi beccati con vari tipi di droga nelle mutande. Uno accusa gli agenti di aver falsificato il verbale

E’ accaduto davvero di tutto in questi giorni nella stazione di Porta Nuova a Torino. Gli agenti della Polfer hanno dovuto intervenire in tre episodi diversi, di cui un paio di vera e propria follia.

PRIMO EPISODIO. La sera del 26 novembre un agente del Settore Operativo ha dovuto assistere ad una scena davvero surreale.

Nell’atrio della stazione, un uomo, con fare circospetto, prima si è guardato attorno poi si è tolto il giaccone, nonostante le rigide temperature invernali.

Infine ha estratto dallo zaino e indossa repentinamente un oggetto in gomma non ben definito, che ne ha coperto completamente il volto.

Dopo aver gesticolato all’indirizzo di un altro individuo che gli si era avvicinato, si è diretto frettolosamente verso il centro dell’atrio partenze della stazione.

A quel punto gli agenti della polfer l’hanno fermato e identificato. L’uomo, un 32enne italiano, aveva indossato una maschera antigas, collegata a un tubo mero, con l’intento di scattarsi un selfie. Risultato: denunciato per procurato allarme.

SECONDO EPISODIO. Nel primo pomeriggio del 7 dicembre, invece, gli agenti hanno subito visto una donna correre lungo il binario 1.

Subito è intervenuta una pattuglia, che ha provveduto a fermarla dopo aver attraversato gran parte dei binari.

La donna, residente nel canavese e in evidente stato confusionale, è stata messa in sicurezza per il sopraggiungere di un convoglio.

Poi si è giustificata dicendo di voler “provare una scossa di adrenalina che la facesse sentire viva”. Dopo una prima assistenza in ufficio, la stessa è stata affidata alle cure dei sanitari.

TERZO EPISODIO. Il giorno dell’Immacolata due ragazzi di Aosta dal fare sospetto sono stati controllati nei pressi della biglietteria.

All’esito dei controlli proseguiti in ufficio, uno dei ragazzi, di origini magrebine, aveva occultato negli indumenti intimi diversi involucri con sostanze di tipologie diverse.

Alla richiesta di spiegazioni, il ragazzo con tono insofferente ha risposto in modo evasivo e dichiarato che si trattava di sostanze innocue cedutegli per pochi euro la sera prima.

All’esito degli immediati controlli effettuati presso il Gabinetto di Polizia Scientifica, quanto poi sequestrato è risultato invece essere: un involucro con sostanza stupefacente tipo hashish, 5 involucri termosaldati di sostanza tipo cocaina e un ulteriore involucro contenente 40 quadratini colorati contenenti anfetamina.

Nonostante l’acquisita evidenza scientifica e le inequivocabili circostanze di tempo e di luogo, il ragazzo ha ripetutamente accusato gli agenti di aver falsificato il verbale sostenendo che il loro lavoro di polizia fosse totalmente inutile. Lo stesso è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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