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Alla presentazione monsignor Nosiglia e la sindaca Appendino

Torino, ecco il piano di contrasto alla povertà: 670 posti letto fino a marzo

Ampliata la rete di accoglienza e la disponibilità nelle strutture nei mesi più freddi dell’anno

Da dicembre a marzo la città di Torino offrirà 670 posti per l’accoglienza notturna, 274 in più rispetto agli altri otto mesi dell’anno. Lo prevede il nuovo piano di contrasto alla povertà, messo a punto dalle istituzioni comunali cittadine in collaborazione con Arcidiocesi, Caritas, Terzo Settore, Asl Città di Torino e Compagnia di San Paolo.

Il piano, presentato oggi, prevede l’implementazione di una nuova struttura da cento posti letto in piazza d’Armi al posto di quella della Pellerina, il raddoppio del servizio di Boa Urbana Mobile, il raddoppio dell’accoglienza a Casa Farinelli e nuovi orari più ampi rispetto al passato, dalle 17 alle 9 del mattino. Al via anche l’housing first, un piano che permetterà a 50 senza fissa dimora di trovare casa e tornare a una vita normale.

“Dobbiamo realmente lottare per un’accoglienza diffusa. Il piano è fatto di percorsi condivisi che mettono al centro la persona con un approccio complessivo”, sottolinea monsignor Cesare Nosiglia.

“Al centro della nostra azione ci deve essere la persona prima di tutto, il che significa avere un approccio non di sicurezza e per questo ribadiamo il nostro no al Daspo urbano”, aggiunge la sindaca Chiara Appendino. “Bisogna dare risposte strutturali per dare dignità alle persone”.

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