Torino
Economia
LO STUDIO Nove posizioni in meno rispetto al 2021

Torino perde terreno: precipita la cultura e il mondo del lavoro

I migliori risultati vengono dalla diffusione della banda larga sul territorio. Fanno bene anche le piste ciclabili

Torino perde terreno. Secondo la classifica stilata dal Sole 24 Ore, la città della Mole figura in quarantesima posizione (su 107 province analizzate) come qualità complessiva della vita. La graduatoria si basa su un calcolo che tiene conto di indicatori che toccano il mondo del lavoro, della cultura, passando per ambiente, salute e criminalità. La voce peggiore riferita al nostro capoluogo è quella relativa alla “qualità dell’aria”, per cui Torino figura in triste solitudine al fondo della classifica, in posizione 105. Unica nota positiva del comparto ambiente riguarda le piste ciclabili, che registrano un incremento del +9% di variazione media annua. Si eccelle invece per quanto riguarda la penetrazione della banda larga in provincia. In questo campo Torino è al quinto posto.

Lavoro e affari vanno giù

A preoccupare maggiormente è l’indicatore dal titolo “Affari e lavoro”, in cui la città della Mole sprofonda di 20 posizioni, rispetto all’anno scorso. Appare tuttavia incoraggiante il dato relativo alle start up innovative, in crescita del 22,1% per ogni mille società di capitale nel 2022. Interessante osservare anche la voce “Ricchezza e consumi”, in calo di un solo punto rispetto al 2021. Nel dettaglio, si può notare che sale dell’1,9% – ad esempio – il canone medio di locazione al mese, per appartamenti nuovi di 100 mq in zona semicentrale nel comune capoluogo. Anche il canone di vendita degli immobili appare in crescita rispetto allo storico.

La giustizia tiene

In termini di “Giustizia e sicurezza”, la città di Torino si mantiene stabile rispetto agli anni passati, attestandosi al 91esimo posto su 107 province analizzate. Tuttavia colpisce il dato relativo ai danneggiamenti: con 1.090,5 denunce ogni 100mila abitanti, Torino appare in vetta alla classifica parziale.

La cultura crolla

Il segno rosso che accompagna il comparto della cultura torinese sorprende e far riflettere. Con meno 19 punti rispetto all’ultimo report, la città della Mole paga lo scotto di un crollo delle attività sportive (-7) catalogate all’interno del settore culturale e calcolate in base a 36 indicatori suddivisi in 4 categorie dalla redazione del Sole. In lieve flessione positiva risultano invece le librerie (+0,4%).

Oltre la Mole

Spostando lo sguardo oltre il capoluogo piemontese, tra le altre provincie del territorio, la prima nella classifica del Sole 24 ore è Cuneo, che si colloca al 36esimo posto e perde due posizioni rispetto al 2021. Segue Novara, 39esima, che perde sette posti. Alla posizione numero 50 rimane fissa come lo scorso anno il Verbano-CusioOssola. Asti recupera ben dieci posizioni ma questo non le permette di superare la 55ma, scavalcando così Vercelli (56), che perde otto posizioni. Meno sei posti anche per Biella, che si ferma al 65esimo posto. Stabile (-1) Alessandria, al 71esimo.

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