Sorprese la vittima nel sonno nelle palazzine dell'ex Moi di Torino, e la colpì alla testa con un bilanciere, uccidendola. Nigeriano condannato a 16 anni.
Cronaca
A gennaio se ne ridiscuterà in aula

Torino, l’insulto piemontese “balengo” retrocesso a termine scherzoso

A deciderlo la procura questa mattina, in un processo che vede coinvolto come parte lesa un “No Tav”

Strano caso questa mattina in tribunale a Torino. La Procura ha retrocesso la parola “balengo”, usata nel dialetto torinese come insulto o sfottò, a termine scherzoso  e ha chiesto l’archiviazione di un fascicolo per diffamazione (a mezzo Facebook). Un gip, però, ha detto no, e ha ordinato di procedere al rinvio a giudizio dell’imputato.

Il processo riprenderà a gennaio. La causa vede contrapposte come parte lesa un esponente dei No Tav.

La procura, comunque, aveva dedicato ampia parte della proposta di archiviazione allo sdoganamento di “balengo”, con una ricerca sull’etimologia della parola, rimandi all’Accademia della Crusca e a dizionari storici, citazioni di frasi estrapolate dal repertorio – tra gli altri – di Ennio Flaiano, Cesare Pavese e Luciana Littizzetto. Ora se ne discuterà in aula.

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