La sede centrale della Bosso Monti in via Meucci, a Torino (foto da Google Maps)
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La struttura di via Perrone è anche inaccessibile ai disabili

Torino, la scuola è fatiscente: scatta la protesta di studenti e professori della Bosso Monti

In centinaia hanno partecipato al corteo per denunciare soprattutto le condizioni in cui versano le succursali: dalla presenza di amianto alla mancanza di bagni, fino alle finestre rotte

Un corteo fino al municipio di Torino per denunciare le condizioni in cui sono costretti a studiare. A sfilare per le vie del capoluogo alcune centinaia di studenti dell’Istituto superiore Bosso Monti e diversi professori.

Protestano per le condizioni degli edifici e, in particolare, per le condizioni in cui versa la succursale di via Perrone: lì, infatti, ci sarebbe ancora amianto. Inoltre i circa 300 studenti che frequentano la struttura hanno a disposizione soltanto tre bagni. Come se non bastasse, per i disabili la scuola è di fatto inaccessibile.

Le cose non vanno meglio nella succursale di via Moretta. “Ci sono finestre rotti e i ladri hanno ripulito i distributori automatici” dicono. I manifestanti chiedono il trasferimento dalle tre succursali alla sede principale di via Meucci.

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