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Rivendicazioni sanitarie e professionali

Torino, la protesta di medici e infermieri: “Eroi nei titoloni, trattati da straccioni” [LE FOTO]

Flash mob davanti agli ospedali piemontesi organizzato da Cgil e Uil: nel mirino le promesse disattese dalla Regione

Per tutti sono “gli eroi della lotta al Coronavirus“. Oggi però sono scesi in piazza a protestare, protagonisti di un flash mob davanti agli ospedali regionali, dalle Molinette ad altre strutture della Città Metropolitana di Torino e di altre province. Non davanti al San Luigi e alle strutture della Asl To3, però: l’amministrazione sanitaria non lo ha autorizzato.

Sono i medici e gli infermieri piemontesi iscritti a Cgil e Uil. Destinataria delle loro proteste la Regione che, secondo i sindacati, non ha aperto un dialogo con i lavoratori della sanità per la gestione dell’emergenza. Un flash mob silenzioso e rispettoso, con tanti striscioni, cartelli e scritte. “Eroi nei titoloni, trattati da straccioni”, la frase contenuta in un cartellone.

Un centinaio i medici e gli infermieri coinvolti, presenti anche oss, addetti amministrativi e tecnici. Tutti con mascherine e guanti, naturalmente. Le loro rivendicazioni? Piuttosto semplici, a dire il vero. Vale a dire: Dpi, protenzioni individuali, strumenti di prevenzione dal contagio efficaci. Ma anche le assunzioni più volte sbandierate e poi non attuate, così come la mancata attivazione di un tavolo di confronto tra le rappresentanze sindacali e la Regione.

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