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Sta indagando la Digos

Torino, la minaccia: busta con proiettili alla giudice Bonu

Il magistrato aveva detto no alla richiesta di misure alternative alla detenzione nei confronti della portavoce dei No Tav

Questa mattina una busta contenenti due proiettili calibro 9×21 è stata intercettata al Tribunale di Torino. La destinataria del plico era Elena Bonu, ovvero il giudice che ha detto no alla richiesta di misure alternative alla detenzione nei confronti di Dana Lauriola, portavoce del movimento No Tav condannata a due di anni di carcere. Sulla vicenda sta indagando la Digos.

Attraverso un post sui social, il movimento che si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione ha preso le distanze dall’accaduto: “Che noia! Puntuale come una cambiale arriva la busta con il proiettile, un rituale inutile e prevedibile che ci annoia a livelli incredibili. Ci annoiano i fantomatici postini al pari dei giornalisti che dopo tutto questo tempo fanno ancora articoli sulla busta e sul calibro. Ci sarebbe da ridere – si conclude il post – se non fosse la noia a prevalere in queste situazioni”.

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