Anita (Foto: Antonino Di Marco)
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Torino, la 12enne Anita bersagliata da insulti sui social. Azzolina: “Vergognoso”

Attacchi alla studentessa no dad che si era detta favorevole all’allungamento del calendario scolastico. L’ex ministra: “La maggior parte degli insulti da docenti”
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Anita nel mirino degli haters. La 12enne studentessa torinese è stata vittima di pesanti insulti sul web perché favorevole all’allungamento del calendario scolastico. Lo fa sapere l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, a cui la madre della studentessa no-dad ha inviato una lettera, attraverso un lungo post su Facebook.

“Vi ricordate Anita, la ragazzina di Torino che per settimane ha manifestato davanti alla sua scuola per chiedere di rientrare in classe? Due giorni fa la madre mi ha inviato una lettera. Che mi ha turbato profondamente” scrive la Azzolina.

“Mi ha scritto segnalandomi che un sito di informazione scolastica ha pubblicato sui social un post con la dichiarazione rilasciata da Anita ad un giornale: “Preferisco la classe alle vacanze, abbiamo perso troppo tempo”.

“Sotto al post un fiume di insulti. Insulti rivolti ad una ragazzina di 12 anni. Fa male ripeterli, ma credo sia necessario. “Fatti curare, mandiamola a pulire i bagni, disagio, assistenti sociali, malattia mentale”. E così via. C’è anche chi – questo fa sorridere, ma neanche tanto – la accusa di essere “infantile”. Ebbene sì, a 12 anni credo sia consentito. Agli adulti un po’ meno. Tutto questo è vergognoso e desolante”.

“Due brevi riflessioni – aggiunge -. La maggior parte dei commenti è stata scritta da docenti. C’è qualcosa che non va, la scuola è IL luogo in cui seminare i valori del rispetto e della tolleranza. Ho sempre difeso la categoria e lo faccio anche stavolta. A patto però che la maggioranza sana non sia anche maggioranza silenziosa. Messaggi come questi vanno rifiutati sempre. E condannati.

Penso anche un’altra cosa: di cattivi maestri questo Paese è pieno anche e soprattutto fuori da scuola. In questi mesi è stato consentito a chi ha grandi responsabilità, politiche o amministrative, di minimizzare, banalizzare e anche deridere il tema della scuola in presenza, il valore dello studio, la sofferenza di bambini e adolescenti. Questo è il risultato.

Ad Anita e alla sua mamma mando un grande abbraccio” conclude.

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