Alcuni dei reperti portati alla luce durante i lavori del parcheggio sotterraneo di Corso Galileo Ferraris a Torino
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Esposto del consigliere Rosso: “Demolito patrimonio di secoli”

IL CASO. Torino, il parcheggio sotto la Cittadella di corso Ferraris arriva in Procura

Secondo la denuncia sono stati distrutti 80 metri di “Galleria Magistrale” che riuniva le gallerie alte correndo esternamente al fossato

Finisce in Procura la polemica sui lavori del parcheggio sotterraneo di Corso Galileo Ferraris a Torino, in corso di realizzazione, che avrebbero danneggiato una parte importante dei sotterranei della Cittadella Militare. “Hanno distrutto un patrimonio di secoli. Chiediamo che rispondano per questo”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa il consigliere comunale di Torino Roberto Rosso (ex Forza Italia ora vicino al movimento di Raffaele Fitto) che ha presentato oggi l’esposto al procuratore Armando Spataro.

L’ACCUSA DI ROSSO: DISTRUTTI 82 METRI DI “GALLERIA MAGISTRALE”
In particolare sarebbero stati distrutti 80 metri di “Galleria Magistrale” che riuniva le gallerie alte della Cittadella correndo esternamente al fossato. “Chiediamo di capire come sia stato possibile che la giunta Fassino e la soprintendenza di Torino abbiamo creato un così grande scempio – accusa Rosso, affiancato dal Comitato Pietro Micca da sempre contrario all’opera – a danno di uno dei patrimoni monumentali artistici culturali più importanti d’Italia e d’Europa, cioè il reticolo dei sotterranei che dalla fortezza medioevale di via Pietro Micca si estende a tutta la città. Potevano scegliere tanti posti per fare un parcheggio sotterraneo – ha aggiunto Rosso – hanno scelto proprio il punto in cui la galleria magistrale si intersecava con le altre”.

NELL’ESPOSTO SI PARLA DI ABUSO DI ATTI D’UFFICIO
Nell’esposto si parla di abuso di atti d’ufficio, violazione in materia di scavi archeologici e tutela dei beni ambientali, e danneggiamento del patrimonio storico artistico nazionale. La decisione di realizzare il parcheggio sotto la Cittadella risale al 2008, con la giunta Chiamparino. Inizialmente furono previsti 469 posti auto. Il progetto, che tra gli altri registrò l’opposizione del Movimento 5 Stelle oggi alla guida della città, rimase fermo fino al novembre 2014, quando, con la giunta Fassino, iniziarono i lavori di scavo.

PROGETTATO RIVISITATO, MA LE PROTESTE NON SI FERMANO
Le contestazioni, provenienti anche da ambienti importanti della cultura cittadina, e le nuove scoperte portate alla luce dai cantieri della Cittadella, provocarono un nuovo stop e una rivisitazione del progetto con una riduzione dei posti auto sotterranei a 304 di cui 15 in vendita ai privati. Ma insufficienti comunque a fermare le proteste.

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