Dopo il Rapporto Rota arriva un’altra bocciatura
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LA CLASSIFICA L’indagine di Italia Oggi e La Sapienza

Torino finisce 64esima per la qualità della vita: persi 15 posti dal 2019

La valutazione è “scarsa” per il capoluogo del Piemonte. Sicurezza pubblica e sociale a un passo dall’insufficienza

Non è un capitombolo, un inciampo, ma la conferma di una vera e propria caduta libera, quella di Torino nella classifica annuale stilata da Italia Oggi sulla “qualità della vita” nelle città, che arriva a pochi giorni dalla sonora batosta del Rapporto Rota 2020.

LA CLASSIFICA
Tra 107 capoluoghi di provincia, infatti, la Mole Antonelliana s’intravede solo oltre la metà, preceduta da Asti e seguita da Campobasso, con prestazioni giudicate «scarse» e 15 posizioni perse rispetto al 2019. Quelle che hanno portato la nostra città nella “colonna di destra”, come si direbbe per indicare l’anticamera della retrocessione o della lotta per la salvezza nel calcio o in un altra disciplina sportiva. Peccato che il quotidiano economico di tutt’altro tenga conto, non delle prestazioni agonistiche. Sul podio c’è l’Est, con Pordenone, Trento e Vicenza. Appena sotto Padova, mentre per il Piemonte solo Cuneo e Biella resistono tra le prime 30.

LA PAGELLA
La pagella messa a punto con l’Università La Sapienza di Roma stabilisce quattro parametri di valutazione e altrettanti giudizi: buono, accettabile, scarso e insufficiente.

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