La marijuana sequestrata nel corso di un'operazione della polizia
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Maxisequestri in via Troya e strada del Cascinotto:

Torino, è allarme droga: da inizio anno sequestrata una tonnellata di marijuana [FOTO E VIDEO]

Gli investigatori ipotizzano che dietro una grossa parte del mercato degli stupefacenti possa nascondersi un sodalizio criminale composto da albanesi

E’ un vero e proprio “allarme droga” quello lanciato a Torino dagli investigatori della Mobile. Dall’inizio del 2017 ad oggi, infatti, gli agenti della Polstato hanno sequestrato quasi una tonnellata di marijuana, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro all’ingrosso e tre di milioni al dettaglio. Sostanza stupefacente destinata ad essere spacciata nelle strade della città.

UN QUANTITATIVO SENZA PRECEDENTI
Un quantitativo, spiegano gli inquirenti, che non ha precedenti nella storia del capoluogo piemontese. Gli investigatori segnalano che si tratta di derivati della cannabis che possono contenere una percentuale di Thc cinque volte superiore alla marijuana commerciata degli anni ’80.

SODALIZIO ALBANESE DIETRO IL MERCATO DELLA DROGA?
Una vera e propria “anomalia”, secondo i dirigenti della polizia, che indagano per scovare la fonte da cui proviene tutta quella droga. Tenendo conto che gli ultimi arresti hanno interessato nella maggior parte dei casi cittadini albanesi il timore è che dietro una grossa parte del mercato della droga possa nascondersi proprio un sodalizio criminale composto da albanesi.

L’ARRESTO DEI FRATELLI HAMETAJ
La conferma potrebbe venire, in parte, dall’operazione che ha portato al recente arresto di due fratelli albanesi di 25 e 30 anni, Hametaj Zigur e Dorjan, e alla scoperta di un grosso quantitativo di droga. I due, dopo essere stati pedinati, sono stati fermati in via Troya: si erano intrattenuti a lungo in un’autorimessa. In tasca avevano 50 grammi di marijuana e un mazzo di chiavi di un veicolo del quale avevano tentato invano di disfarsi. In quel veicolo, un furgone Ford Transit, abilmente occultati, gli agenti hanno scovato nove grossi involucri contenenti 80 chili di marijuana.

MARIJUANA IN CASA DEL PREGIUDICATO
Altri 31 chili di “erba” sono stati invece rinvenuti, recentemente, a casa di un italiano nel corso di una perquisizione domiciliare. La roba – si tratta in questo caso di “infiorescenze di marijuana” – impacchettata in 40 involucri di cellophane “sottovuoto”, era stipata in due grossi scatoloni nascosti nell’abitazione del 61enne Paolo Pinna, in strada del Cascinotto. L’uomo, pregiudicato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto la funzione di “deposito” per conto di altre persone ancora non individuate. Ovviamente anche lui è finito in manette.

I SEQUESTRI DI MARIJUANA NEL 2017 DELLA SQUADRA MOBILE 

Torino, 11 febbraio 2017
Andon Sulaj, 40 anni, residente a Prato e Ilir Canaj, 37, residente a Torino, entrambi albanesi, finiscono in manette. I due vengono trovati in possesso di 62 chili di marijuana.

Torino, 22 marzo 2017
Muhamet Grabovaj, nato in Albania nel 1991 e domiciliato a Roma, finisce nel mirino della Mobile. L’uomo è ritenuto responsabile dell’illecita detenzione di 80,500 chili di marijuana.

Torino, 26 marzo 2017
Due polacchi, Damian Daniel Zamyslewsky, 35 anni e Agnieszka Joanna Nowicka, 28, vengono arrestati a Torino: nel loro appartamento la polizia scopre 57,400 chili di marijuana.

Torino, 29 marzo 2017
A Stupinigi, in un camion di una ditta di trasporti fallita e non più in attività, la Squadra Mobile scova 128,600 chili di marijuana. Un uomo, Salvatore Lori, 50 anni, finisce in manette.

Rivoli, 12 giugno 2017
In un garage di Cascine Vica a Rivoli, stipati su un furgone, la polizia scova 250 chili di marijuana per un valore di oltre due milioni di euro. Per Enzo Tocci, torinese, classe 1971, scattano le manette.

Torino, 11 agosto 2017
Luan Hyka, 39enne albanese e Andrei Timofte, rumeno di 29 anni, vengono sorpresi mentre stoccano droga all’interno di un garage in di via Palli, nel quartiere Borgo Vittoria. Accuratamente nascosti in un furgone, la polizia trova 135 chili di marijuana. I due finiscono in cella.

 

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