E' successo intorno alle 11 a Torino

Donna sequestrata in piazza San Carlo dopo una maxi-truffa: la polizia arresta i rapitori tedeschi [FOTO E VIDEO]

La vittima, una 35enne serbo-australiana, è stata caricata su un furgone poi fermato in corso Vinzaglio. I tre sequestratori intendevano recuperare il maltolto

Nella foto: la polizia in piazza San Carlo, luogo del tentato rapimento (foto: Giordan Ambrico).

Un blitz in piena regola. Poi, il rapimento. A bordo di un furgone nero hanno caricato una donna e tentato di rapire il suo fidanzato (che invece è riuscito a scappare), quindi la fuga. Che si è conclusa con l’arresto di quattro uomini, tre tedeschi ed un austriaco (quest’ultimo rintracciato successivamente altrove), beccati in un parcheggio privato in via Giusti, a poca distanza dalla questura, dove i tre avevano tentato di nascondersi.

AGENTI CHIAMATI DA ALCUNI PASSANTI
E’ successo questa mattina, intorno alle 11, nella centralissima piazza San Carlo a Torino. A chiamare le forze dell’ordine sono stati alcuni passanti che hanno assistito all’accaduto notando la donna immobilizzata.

FURGONE INTERCETTATO DALLE VOLANTI
Le Volanti della polizia si sono lanciate all’inseguimento del furgone, intercettato poi in corso Vinzaglio. La malcapitata aveva le mani legate con delle fascette da elettricista. Ma perché era stata rapita?

DIETRO IL SEQUESTRO UNA TRUFFA?
A quanto pare, in base ai primi esiti investigativi, dietro il tentato sequestro, ci sarebbe una vicenda legata ad una truffa ed il tentativo di recuperare i soldi perduti. La vittima, insomma, sarebbe stata sequestrata come ritorsione per una truffa subita e nel tentativo di recuperare il denaro sottratto.

AVEVANO PRESO APPUNTAMENTO CON LA VITTIMA
Come ricostruito dagli inquirenti, infatti, gli arrestati, due dei quali (un 24enne ed un 25enne) appartenenti ad un’agenzia investigativa privata tedesca, avevano preso appuntamento con la vittima, una 35enne con doppia nazionalità serba e australiana che, secondo il racconto degli aggressori, avrebbe forse potuto aiutarli a risalire agli autori di una truffa di cui era rimasto vittima il terzo tedesco, un 54enne, anche lui beccato a bordo del furgone.

UTILIZZATO GAS URTICANTE
La donna, però, si è rifiutata di salire sul veicolo dei sequestratori, i quali allora avrebbero utilizzato del gas urticante per immobilizzarla. Gli aggressori avrebbero tentato di rapire anche l’uomo che si trovava con la 35enne senza tuttavia riuscirci (l’uomo si è dato alla fuga ed è tuttora irrintracciabile).

UNO DEI RAPITORI ERA STATO TRUFFATO
Nel gruppo dei mancati sequestratori, come detto, uno dei tre tedeschi, il 54enne imprenditore edile, a giugno aveva subito una truffa a Milano dove gli erano stati “soffiati” 50mila euro. Invece di denunciare l’episodio alla polizia, l’uomo era tornato in Germania e qui, con l’aiuto di un’agenzia di investigazione, aveva svolto le sue indagini.

APPUNTAMENTO TRAPPOLA A TORINO
A quel punto, grazie all’aiuto del quarto uomo, un austriaco di 58 anni, convinto evidentemente di aver individuato gli autori della truffa o comunque il modo di riuscire a rintracciarli, aveva fissato un appuntamento-trappola a Torino con la coppia poi finita nel mirino.

SCATTA IL PIANO DEI TRE TEDESCHI
Questa mattina, in piazza San Carlo, i tre tedeschi hanno fatto scattare la trappola sequestrando la donna e tentando di rapire l’uomo che era con lei (il suo fidanzato?), ma il piano non è andato a buon fine e il gruppo di aggressori, tra cui il 54enne imprenditore ed i due investigatori privati di 24 e 25 anni, sono stati arrestati.

GIUBBOTTI ANTIPROIETTILE E PETTORINE CON LA SCRITTA POLICE
Curiosità: i tre tedeschi, quando sono stati fermati dalla polizia, indossavano giubbotti antiproiettile e pettorine con la scritta “Police”. Erano giunti a Torino armati di pistole giocattolo, ricetrasmittenti, coltelli e spray al peperoncino. Nessuno di loro ha opposto resistenza al momento del fermo.

LA TARGA ERA RUBATA
Ancora, il furgone utilizzato per mettere a segno il blitz di piazza San Carlo, non è risultato rubato. Tuttavia viaggiava con una targa italiana trafugata, invece, la scorsa notte ad Aosta (a bordo del mezzo gli agenti hanno rinvenuto la targa originale del veicolo), forse proprio dal trio di tedeschi.

LE VITTIME NON C’ENTRAVANO CON LA TRUFFA?
Le due “vittime”, a quanto pare, non sarebbero gli autori del raggiro, né si sa che rapporti avessero, la 35enne ed il suo compagno, con i truffatori dell’imprenditore tedesco e per quale motivo i tre volevano rapirli: forse perché convinti che l’uomo e la donna avrebbero potuto portarli agli autori del colpo di Milano? Il giallo si infittisce.

 

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