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LOTTA ALL’INQUINAMENTO

Torino, da domani tornano le misure antismog: tutte le info

Per i diesel euro 4 divieto di circolazione posticipato al primo gennaio 2021

Da, domani, giovedì 1 ottobre, tornano le misure antismog concordate e decise a livello di bacino padano dalle Regioni con il ministero dell’Ambiente, varate con un provvedimento della Giunta regionale piemontese e adottate dalla Città di Torino con una delibera approvata questa mattina dalla Giunta Comunale.

Le limitazioni alla circolazione previste per la lotta allo smog nella stagione invernale si applicheranno però in due passaggi diversi: slitta infatti al 1 gennaio 2021 il blocco dei veicoli Euro 4 diesel, mentre sono confermate le misure che prevedono il blocco totale e definitivo di tutti i veicoli Euro 0 e dei diesel euro 1, 2: fermi 24 ore al giorno, tutti i giorni compresi i festivi e per tutto l’anno. Provvedimento valido anche per ciclomotori e motocicli euro 0, ma solo fino al 31 marzo. Fermi invece fino al 31 marzo 2021, dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 19, i diesel euro 3, siano essi ad uso persone (M1) o merci (N1, N2, N3).

Per tutti i mezzi a motore vige sempre il divieto di sostare con il motore acceso.

Queste le principali prescrizioni per quanto riguarda le misure di limitazione della circolazione veicolare permanenti in vigore nel prossimo inverno a Torino.

ESENZIONI

Sono esentati dal blocco i veicoli euro 0 e diesel euro 1 e 2 diretti presso officine e centri autorizzati al fine di effettuare la revisione o la rottamazione, quelli di interesse storico e collezionistico per partecipare alle manifestazioni. Per gli euro 3 e 4 diesel l’esenzione scatta in caso di veicoli al servizio di manifestazioni autorizzate e di operatori economici che partecipano mercati settimanali e fiere (mercatali e artigiani) soltanto tra le 8 e le 8,30 e tra le 14 e le 16, fino al 31/12/2020 (per gli euro 3) e 01/10/2021 (per gli euro 4).

Deroghe sono stabilite anche per i veicoli utilizzati da lavoratori turnisti o che stiano rispondendo a chiamate di reperibilità o ancora da quelli la cui abitazione o il luogo di lavoro non siano serviti da mezzi pubblici nel raggio di un chilometro, quelli guidati da ultrasettantenni, oltre che per i veicoli utilizzati per il trasporto dei portatori di handicap e di persone con gravi patologie o sottoposte a terapie, interventi, esami o dimesse da ospedali e case di cura.

I COMUNI INTERESSATI

Oltre a Torino, sono interessati i comuni di Alpignano, Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Druento, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Pino Torinese, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo, Volpiano.

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