fausto coppi
Cronaca
CORSO CASALE

«Torino dimentica Fausto Coppi: la sua opera venga valorizzata»

L’appello dell’Ucat alle istituzioni: «Il Giro passi vicino al monumento»

Era stato inaugurato nel 2002, sulle note dell’inno di Mameli e alla presenza dell’allora sindaco Chiamparino. E ora, a quasi vent’anni dalla sua realizzazione, Torino sembra essersi dimenticata del monumento di Fausto Coppi, in corso Casale. Così sostengono le associazioni che si erano battute per la costruzione del manufatto, un’opera in bronzo alta dieci metri creata dall’artista Giuseppe Tarantino.

Così Luciano Tomio e Leonardo Mastrippolito, presidente e consigliere dell’Ucat, Unione ciclo alpina Torino, hanno scritto una lettera alle istituzioni – firmata da vari enti tra cui l’associazione piemontese corridori ciclisti, le squadre Madonna di Campagna e Rostese e gli ex calciatori del Toro – per chiedere che il monumento al Campionissimo venga valorizzato a dovere, anche perché l’8 maggio a Torino partirà la prima tappa del Giro d’Italia«L’esistenza di quest’opera – affermano – è sconosciuta a molti. Eppure Coppi è stato uno dei più grandi atleti del Piemonte, e il promotore dell’iniziativa, Nino De Filippis, suo gregario, era torinese. Ma il manufatto è stato dimenticato e in passato ha subìto atti vandalici». Per realizzare l’opera, De Filippis si era battuto a lungo. Un monumento abbellito dalle autentiche pietre provenienti dalle cime dov’è nata la leggenda di Coppi come lo Stelvio, l’Izoard e il Galibier. Oggi però, se non fosse per l’aiuto dei volontari, nell’area verde regnerebbe il degrado. Della questione si è interessata la Circoscrizione 7, che ha informato gli uffici del Comune, i quali a breve faranno un sopralluogo. «Faremo un intervento di inghiaiamento e disotturazione del tombino», fa sapere Palazzo Civico. Gli amanti del ciclismo sperano che, dopo l’annunciato recupero del Motovelodromo, anche il monumento di Coppi riacquisti il suo decoro. «E il sogno è che l’anno prossimo il Giro d’Italia passi da qui».

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