Chef Bruno Barbieri
Cronaca
La sentenza del gup di Torino

Torino, condannata la donna che derubò chef Barbieri con una mail fasulla

Spalleggiata da un complice, violò la casella di posta elettronica del giudice di Masterchef, scrisse alla sua banca e si fece predisporre un bonifico di 30 mila euro

Derubò lo chef Bruno Barbieri, “soffiandogli” 30mila euro con una mail fasulla. Ha patteggiato ed è stata condannata a un anno e dieci mesi più una multa di 2 mila euro. E’ questa la decisione presa dal gup di Torino Stefano Vitelli nei confronti di Valentina Iziengbe Omoregbe, la 33enne di nazionalità nigeriana residente nel capoluogo sabaudo, finita sul banco degli imputati con l’accusa di aver sottratto, con l’aiuto di un complice tuttora rimasto sconosciuto, circa 30 mila euro allo chef pluristellato e giudice di Masterchef.

LA FALSA MAIL PER IL BONIFICO
Barbieri, a quanto appurato, aveva l’abitudine di predisporre bonifici inviando mail alla direttrice della filiale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna dove lo chef ha il suo conto. Un’abitudine che qualcuno, entrando nella sua casella di posta elettronica, ha evidentemente scoperto inviando una mail fasulla alla dirigente dell’istituto bancario con la quale, lo scorso mese di febbraio scorso, si chiedeva di predisporre, appunto, un bonifico a favore della Omoregbe, di 30 mila euro.

LA DIRETTRICE SI INSOSPETTISCE
Una volta accreditata la cifra il denaro è stato subito prelevato dalla donna e dal suo complice. Il trucco è riuscito a tal punto da convincere i ladri a fare un nuovo tentativo. Il successivo ordine di bonifico – questa volta di 40mila euro – ha, tuttavia, insospettito la direttrice la quale ha bloccato l’operazione ed ha avvertito lo chef pluristellato. Barbieri è caduto dalle nuvole ed ha chiesto di avvisare la polizia. Troppo tardi per impedire che i soldi del primo bonifico fossero intascati. Quanto bastava, però, per acciuffare la truffattrice in gonnella.

INCASTRATA DALLE TELECAMERE
Gli investigatori, nell’ambito dell’attività d’indagine coordinata dal pm Andrea Padalino, sono infatti riusciti a risalire alla 33enne di Torino grazie alle telecamere degli sportelli bancari che l’hanno immortalata mentre prelevava i soldi (ben 14, in tutto, i prelievi effettuati da altrettanti sportelli bancari). Per lei non c’è stata alcuna possibilità di farla franca. Continua, nel frattempo, la caccia al complice.

 

 

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