Sono quattro i ponti interessati dai lavori (Depositphotos)
Cronaca
LA CRISI

Torino, Città Metropolitana: “Favorire l’irrigazione e preservare il delta del Po”

Le contromisure studiate dalla Città Metropolitana di Torino contro la crisi idrica che sta interessando il Po.

Assicurare i prelievi d’acqua e rendere possibile l’irrigazione, anche se in misura limitata, in modo da garantire il deflusso minimo vitale e assicurare, anche nei territori del Po a valle, un minimo di disponibilità di acqua.

È questo il compito che la Città metropolitana si è assunta, in coordinamento con le Autorità sovraordinate e con le altre Province piemontesi, nell’ambito delle strategie per fronteggiare la crisi idrica.

La siccità in atto nelle regioni padane sta creando, per ampiezza e durata, moltissimi danni a tutti gli utilizzatori dell’acqua, ma la carenza idrica ha conseguenze particolarmente allarmanti nella regione del delta del Po, dove le acque marine, incontrastate, stanno risalendo il fiume, e dove anche le falde acquifere rischiano la contaminazione da parte delle acque saline.

In questo scenario l’Autorità di bacino del Fiume Po ha chiesto alle Amministrazioni competenti sulla gestione dell’utilizzo dell’acqua di attivare specifiche misure intese a sostenere le portate del fiume Po nel tratto di valle, per assicurare l’uso idropotabile, contrastare la risalita del cuneo salino e scongiurare il rischio di potenziali impatti negativi sullo stato ambientale dei corpi idrici, gli habitat e le specie protette.

Tali misure devono concretizzarsi, in particolare, nell’aumento dei rilasci dai grandi laghi alpini e dagli invasi idroelettrici, e in una complessiva riduzione dei prelievi irrigui del 20% in rapporto agli utilizzi effettuati nella settimana precedente al 29 giugno.

Con questo obiettivo la Città metropolitana di Torino sta operando per garantire la corretta gestione delle derivazioni d’acqua, con particolare riferimento a quelle irrigue; in particolare provvede alla valutazione dei Piani di riparto (suddividono le portate prelevate dai Consorzi agricoli e direttamente dagli agricoltori a livello di asta fluviale in modo da distribuire la risorsa disponibile attraverso suddivisioni e turnazioni), alla definizione dei rilasci del deflusso minimo vitale a valle delle captazioni, e alla definizione dell’entità della riduzione delle portate derivabili.

È una situazione drammatica e richiede attenzione e sacrifici da parte di tutti, perché è indispensabile cercare di preservare non solo il nostro territorio ma tutta l’asta del Po, fino al delta” spiega Gianfranco Guerrini, consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana di Torino “Tuttavia, anche in quest’ottica di solidarietà, ci preoccupiamo di trovare soluzioni che consentano alle nostre imprese agricole di irrigare, seppur con delle limitazioni. E con l’auspicio che il sacrificio sia compensato dai ristori economici conseguenti alla dichiarazione di stato di emergenza da parte del Governo”.

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